Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘omofobia’

Seguo tramite il web le avventure delle sentinelle in piedi. All’inizio mi arrabbiavo, li avrei presi a bastonate. Poi ho capito: attaccano perchè hanno capito che è arrivata la fine per loro e per chi è contro la libertà della persona.

Ho visto le interviste alle sentinelle e ho rivisto me qualche anno, quando per paura di amare mi nascondevo dietro un ‘non si fa, non è volontà di dio, è contro natura’. E mi chiedo quanti di loro siano così repressi da rischiare di esplodere. Mi fanno anche un po’ pena.

Poi ci sono quelli che sono proprio ignoranti…ma quella è un’altra storia.

E mentre loro manifestano per negare dei diritti, io lotto ogni giorno per custodire la mia storia d’amore.

Vera sta studiando per un esame molto importante, forse l’esame della vita, quello che potrebbe permetterle una svolta. Sta studiando e non può concedersi distrazioni e non può concedersi di stancarsi. Quindi non possiamo vederci, perchè vi ricordo che abitiamo a circa 400 chilometri di distanza.

Ne sto soffrendo tantissimo. Lei è il mio respiro. Io ho bisogno di respirarla, di sentire il suo calore e mi sembra di impazzire senza di lei.

E mi sembra così assurdo che qualcuno non voglia riconoscere il nostro amore. Che  è un amore vero e grande e che nulla ha da invidiare ad un amore eterosessuale.

Io la guardo e mi sciolgo, mi commuovo e sorrido davanti alle sue innumerevoli gaffes. Vera è la mia ancora e il mio ancora…

 

Annunci

Read Full Post »

Ero universitaria. Avevo circa 20 anni. Avevo preso casa vicino alla facoltà e, sempre in zona, vivevano delle mie amiche, che facevano parte come me di un movimento cattolico fondamentalista. Spesso andavo a trovarle per un caffè ed è li che ho conosciuto P.

P. era una mia collega, un tantino fuori corso. Simpaticissima e divertente. Abbiamo legato subito e abbiamo iniziato a sentirci e uscire insieme. Eravamo davvero …come dire…amiche. Per mesi abbiamo fatto ‘vita a due’. Mi piaceva respirarla e per la prima volta nella mia vita, il mio corpo lanciava segnali chiari. Desideravo un contatto fisico con lei.Lungi da me l’idea di essere lesbica. Era una parola che avevo sentito dire forse un paio di volte…ma nella mia mente l’omosessualità femminile non esisteva. Semplicemente io volevo bene a P. e lei ne voleva a me.

Passavamo ore ed ore a torturarci con dolci bacetti (sulle guance), fino al giorno in cui sono sbottata, mi sono alzata dal letto e le ho detto: ‘ vado a fare una passeggiata, siamo come due fidanzati, ci manca solo che ci baciamo!’. Avevo il cuore a mille e non solo il cuore.

Eravamo in vacanza con degli amici. Era il ponte del 25 aprile del 2003. Per tutto il giorno non ci siamo guardate neanche in faccia. La sera poi lei mi ha gridato in faccia: ‘ ma cosa pensi che ti salto addosso?’. Ero seduta sul divano e ho iniziato a piangere. Lacrime inconsolabili. Lacrimoni che non dimenticherò  mai. Singhiozzavo: ‘ Non ho paura di te! Ho paura di me! Sono io che ti voglio baciare!’. Pensavo che non mi avrebbe più rivolto la parola e invece che fa? Si avvicina e mi bacia.

Avevo baciato un paio di ragazzi prima d’allora, ma quello che provavo in quel momento era fortissimo, qualcosa che non avevo mai provato. Mi girava la testa! Ero felice! Eravamo felici!. Così felici che rientrando a casa abbiamo comunicato a tutti i nostri amici che stavamo insieme. Lo facevamo con candore, non avevamo idea di cosa ci fosse fuori dal nostro piccolo mondo, fatto di libri di pedagogia e patate gratinate.

La cosa arrivò all’orecchio della responsabile del movimento fondamentalista di cui facevo parte e sono stata convocata per un colloquio. Mi fu detto che ‘non è volontà di Dio’ e che ‘è un rapporto non sano’ e ancora ‘ hai bisogno di aiuto’.

Ai tempi ero una fondamentalista anche io e mi affidai e fidai di quelle parole. Erano le tre del mattino quando telefonai a P. e le dissi quello che avevano detto a me. Se dovessi chiedere perdono a qualcuno, penso che dovrei chiedere perdono proprio a lei. L’ho fatta soffrire tantissimo. Lei mi disse: ‘chi sono queste persone per dirti che è sbagliato?’. Ma io ero fondamentalista e le parole della mia responsabile erano per me ‘la volontà di dio’. Mi è stato quindi ‘suggerito’, per non incontrarla di trasferirmi presso la casa di altre persone del movimento a 300 chilomentri di distanza.

Ne ho sofferto anche io, ma ero forte del fatto che avevo fatto una cosa gradita a dio. Ho preso questo evento amoroso e l’ho chiuso in un cassetto. Da qui inizia il mio periodo omofobo. Quando venivo a sapere che qualcuno era omosessuale facevo di tutto per poterci parlare e dire: ‘ ehi sorella, fratello, non sei nella volontà di dio.’ Era un bisogno impellente per me. Dovevo necessariamente dire loro che stavano sbagliando e che sarebbero andati all’inferno. In pratica facevo con loro quello che avevano fatto a me.

Ho frequentato dei ragazzi, ma non riuscivo neanche lontanamente a provare quello che avevo provato con P. Nel 2007 ho conosciuto M. e abbiamo iniziato una relazione. Una relazione fatta di torture mentali, di rosari recitati in ginocchio, di pellegrinaggi e adorazioni notturne. Per non peccare, per non sbagliare, per non cadere in tentazione.

Nel 2009 ho conosciuto N., quando la storia con M. scemava e lei frequentava un ragazzo. N. era la donna più incasinata che potessi incontrare, ma anche colei che mi ha dato la libertà. Io innamorata persa di lei, lesbica dichiarata e bellissima. Io ragazzetta di paese, lei donna di città. Sud e Nord. Mi ha dato la libertà perchè mi ha insegnato che nessuno può arrogarsi il diritto di dirmi qual è la volontà di dio…e mi ha insegnato che l’amore è qualcosa di splendido. Mi ha insegnato il rispetto per la mia compagna e oggi non sarei quella che sono se non l’avessi conosciuta.

Se oggi sono una donna libera e onesta con me stessa, se oggi sono una donna che vive il rapporto di coppia in modo molto equilibrato, è grazie a lei.  Oggi la mia Vera può avermi tutta per se, perchè ho lottato contro le catene dell’omofobia, quelle catene che mi torturavano l’anima e non mi permettevano di essere ciò che sono…

Read Full Post »

Mentre vagavo sul Web qualche minuto fa mi sono imbattuta nella teoria di una tipa che sosteneva che l’AMORE esiste solo tra uomo e donna, mentre due donne o due uomini possono solo provare attrazione sessuale, che nulla ha a che fare con l’amore.

Queste teorie da premio Nobel non dovrebbero essere rilegate a piccoli blog, ma dovrebbero essere divulgate, divulgate, divulgate, con tanto di nome e cognome, in modo da poterle ridere in faccia.

L’amore è la cosa più naturale, più bella e più antica del mondo. E questa viene a spiegarci ste robe… forse non mi abituerò mai a queste affermazioni

Read Full Post »

Mi tocca vero?…Anche io devo scrivere qualcosa sull’anno appena trascorso e su quello che verrà. Ma devo proprio?? Ok, ok…Lo faccio.

Il 2011 è stato un anno interessante sotto tanti aspetti: ho conosciuto Vera, mi sono laureata…E queste due cose insieme hanno iniziato a farmi vedere la vita in modo diverso. In quest’anno appena trascorso ho capito che la vita è un gran casino. Prima vivevo nel mondo delle fiabe. La vita invece è fatta di bollette da pagare, di iva che aumenta. La vita è fatta di scelte. Stare con Vera è una scelta forte…Decidere di voler costruire insieme qualcosa fa tremare le gambe.
Ci sarebbe da farsi venire un attacco di panico se non fosse per … Erbaviola. Già già…Quella tipa col visino da angioletto che quando s’incazza …Signur! te ne puoi scappare.
Cos’ha fatto e cosa fa per non farmi venire attacchi di panico?? Ha scritto ‘scappo dalla città’ e mi ha fatto capire che la vita non è fatta solo di consumi, di denari spesi, ma di tanto altro. Certo è vero che se io risparmio con l’autoproduzione e poi mi aumentano le tasse non è una cosa simpatica…Però io sono ottimista…Io credo che le cose per me andranno bene…Davvero bene.

In quest’anno trascorso ho detto addio a tante persone che credevo fossero amiche. Persone che credevo serie ed equilibrate, con padronanza dei propri pensieri. Persone coerenti e radicali (visto che sbandierano di esserlo). Ho detto loro addio perchè non mi interessa avere attorno ‘gentaglia’.

Per questo nuovo anno che è appena iniziato ho una serie di buoni propositi:
1) non avere aspettative nei confronti di altri che non siano me stessa e, in questo caso, ragionare ‘a step’ e non pretendere miracoli dalla mia testolina.
2) incrementare le mie porzioni di frutta.
3) incrementare l’attività fisica.
4) diventare più ordinata (almeno un pochino)
5) dare un taglio col passato e metter via tutto il superfluo e le cianfrusaglie
6) dedicarmi di più alla lettura
7) imparare a contare fino a 31 prima di aprire bocca.
8) smettere di lamentarmi della stupidità della gente.
9) ringraziare tutte le persone che mi amano, mi stimano e mi sopportano.
10) non rompere sempre le scatole alla mia Vera con domande fisse tipo ‘mi ami?’

sono dieci semplicissimi punti. Posso farcela! 🙂

ma ora andiamo avanti e parliamo di questo fine settimana trattino fine anno assieme a Vera. È arrivata ieri, dopo sei ore di viaggio. Tesoro mio, neanche vivesse chissà dove! Abbiamo trascorso la serata giocando con la kinect assieme ai miei genitori (eheh esatto). Colazione a letto ecc. Come avevo pensato…Solo il bagno caldo non è stato possibile per ragioni di tempo…
Abbiamo trascorso delle ore molto semplici e belle…Semplici e belle come noi!

Di seguito la foto delle mie scaloppine di seitan ai funghi. Perdonate la foto, è proprio orribile, ma non ho saputo fare di meglio.

Prima di salutarvi desidero dire ancora una volta che il cardinale paolo romeo ha perso l’ennesima occasione per stare zitto. È grazie a questa gentaglia che la gente soffre e resta imbrigliata in ragionamenti privi di fondamento scientifico e naturale..

Read Full Post »

Non commento. Vi giro solo questo articolo:

Chi è quello lì? Dice che gli omosessuali non devono esistere! Forse non ho capito bene, dice che esistono, ma non hanno alcun diritto e non devono averne, perche gli unici ad avere diritti e a poter acquisirne maggiormente (essendo favoriti-agiati nella nostra società) sono coloro che creano la famiglia; e per famiglia intende l’accoppiamento d’un maschio e d’una femmina con la conseguente sfornata di bambini!

articolo su gionata.org

Read Full Post »

Cara E., grazie per la tua vicinanza…e per avermi pensata ieri, un giorno che per me era importante e che ora si è svuotato di senso (festa di Maria Ausiliatrice ndr). Ti faccio una confidenza, ti apro il mio cuore da sorella a sorella, e ti chiedo di custodire gelosamente nel tuo cuore quanto ti dirò.

Questi anni sono stati difficili per me. Ho vissuto con sensi di colpa. Mi sono chiesta: ‘ma questo DIO AMORE di cui a volte ho sentito parlare dov’è?’.  Io sono il tipo che, quando non comprende qualcosa, si mette a studiare. Ho iniziato così a fare una comparazione tra la dottrina cattolica e quella delle altre chiese. Ho scoperto tante cose. Ho scoperto che esistono traduzioni differenti del testo biblico e che il male della chiesa cattolica si chiama agostino d’Ippona che ha scritto tanto sul peccato originale (se leggi il pensiero di grandi teologi antecedenti agostino non trovi nulla sul peccato originale) e non sulla benedizione originale. Ci hanno riempito la testa di frottole. Ci insegnano l’obbedienza e vorrebbero non farci pensare.

La chiesa cattolica piuttosto che rinfrancarci con parole di gioia, di speranza …perché tutto il testo biblico è speranza, ci angoscia parlandoci sempre del peccato. Noi abbiamo le ali, siamo aquile, ma ci comportiamo come polli perché ci trattano come polli.

In questi anni mi sono sentita peccatrice e sbagliata. Un errore. Uno scherzo della natura. Un abominio. Ma poi ho scoperto che Dio non fa errori…e se mi ha pensata così, cioè omoaffettiva, è perché mi voleva così. Quanta psicoterapia fatta per ‘guarire’…quante preghiere in ginocchio davanti al tabernacolo, quante lacrime, quanto dolore…tutto questo perché non mi sentivo voluta bene dalla madre chiesa…

Anche qui ho studiato…e la Bibbia NON fa riferimento all’omoaffettività come noi la intendiamo (cioè la possibilità che ci si innamori di un individuo dello stesso sesso), quello a cui fa riferimento è semplicemente un atteggiamento disordinato (oggi con mia moglie, domani con il vicino di casa e poi con la pecora). Gesù non ha parlato di omosessualità né a favore né contro. Come possono ‘persone umane’ crocifiggere altri fratelli solo perché si innamorano di loro simili? Conosco coppie stabili, coppie di donne o uomini che vivono insieme da 20, 30, 40 anni. Non mi sembrano così disordinati.

Io, scherzando (ma non troppo), dico sempre che di disordinato, nella mia vita, c’è solo la mia stanza!

La chiesa è fatta di uomini…e gli uomini sbagliano. La chiesa chiederà scusa…come lo ha già fatto con le minoranze che non ha saputo custodire e accogliere…nella chiesa…quella vera, quella del popolo…c’è fermento…c’è vento di cambiamento…e io lo attendo questo cambiamento. Forse non lo vedrò mai…e neanche la mia compagna di vita, ma spero che le nuove generazioni non soffrano quello che ho sofferto io.

Cara …queste mie sono parole che escono dal cuore…un cuore ancora dolorante, orfano.  Tu potrai obiettare che la chiesa del popolo lavora, che la chiesa siamo noi ecc. Ma in questo momento tutto questo non basta. C’è bisogno che l’istituzione chiesa faccia dei passi.

Cosa importa se non mi definisco cattolica? Se amo, non sarà ugualmente mio il paradiso? Difatti l’ultimo esame sarà sulla carità (avevo fame e mi hai da mangiare, avevo sete e mi hai dato da bere). È ovvio che la ‘salvezza’ non è solo per i cattolici anche perché sarebbe un bel guaio per tutti gli uomini di buona volontà che popolano la terra. L’unica cosa che devo fare è amare, amare con i muscoli, amare concretamente e con forza. Tutto il resto è un di più che, ti garantisco, non mi serve.

Read Full Post »

Dopo tanto parlare, dopo fiumi di inchiostro e polemiche, la veglia si è svolta nel piazzale antistante la chiesa di Santa Lucia. Il parroco ha aperto il portone, acceso le luci e lasciato chiuso il cancello d’ingresso. Un’immagine forte, significativa.  Non avevo mai partecipato ad una veglia così raccolta e silenziosa. MAI. Eravamo circa 300 persone. Giovani, bambini, famiglie, coppie di anziani con le loro sedie apri e chiudi perché star due ore in piedi stanca. Canti ed esperienze dal mondo hanno fatto da cornice alla Parola…

Io mi sono guardata attorno e ho cercato di scorgere, in un buio illuminato solo dalle candele accese, volti  e storie. Gente comune, gente semplice. Di tanto in tanto sono riuscita a scorgere qualche sguardo o mano sfiorata tra giovani innamorate/i e mi sono commossa.

Qualcuno ha detto che non avrebbe partecipato alla veglia per ‘obbedienza’ al cardinale pur non essendo ben informato sui fatti. Questa cosa mi fa orrore. In cosa ci si discosta dai farisei che mettono al primo posto la prescrizione e non la carità? In fondo io avevo chiamato a raccolta gli amici, avevo detto tra le righe: ‘ho bisogno di voi, della vostra presenza’. Ma queste persone hanno scelto la prescrizione e questo mi fa riflettere molto. Qualcuno mi ha detto: ‘ non vengo perché sarà strumentalizzata politicamente’. Se fosse venuto avrebbe trovato solo persone comuni raccolte in preghiera.

Credo che sia molto facile parlare, giudicare, puntare il dito senza conoscere la storia del cristianesimo, senza aver comparato i documenti della chiesa cattolica con quelli di altre chiese o con quelli di teologi cattolici che la pensano in modo diverso. È semplice non aver idea di quello che dice la storia, la filosofia, la medicina, la biologia, la psicologia, la sociologia dell’argomento e permettersi di dire: ‘ha ragione il cardinale’. Sorella, fratello studia un po’, apri il tuo cuore e la tua mente e solo dopo potremo discutere dell’argomento.

A chi non ha partecipato dico solo che ha perso un’occasione: un’occasione per amare, per accogliere ed essere accolto, per riflettere, per far silenzio, per pregare…

A chi ha partecipato va il mio grazie.

Read Full Post »

Older Posts »