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Posts Tagged ‘lei disse si’

Tutto ebbe inizio cosi’: “Amore! Alla multisala Iris di Messina ci sara’ LEI DISSE SI…”

Dopo aver pronunciato quella frase mi aspettavo parole vaghe e poi un – lasciamo perdere – e invece!

Io e Vera abbiamo deciso di andare a vedere il film e a conoscere di persona le protagoniste Ingrid Lamminpaa e Lorenza Soldani e la regista Maria Pecchioli. Per poter partecipare a questo evento ho dovuto chiedere il giorno libero a lavoro (no, niente ferie, giorno NON PAGATO), abbiamo affittato una macchina e comprato il biglietto on line.

Durante il pranzo, prima di partire per Messina, mi viene un’idea: ” Perche’ non portiamo dei cannoli siciliani alle ragazze?”. Vera mi dice che e’ un’idea carina, ma subito mi pento. Per me, “le ragazze”, sono un po’ come di famiglia ma loro neanche mi conoscono quindi mi sembra fuori luogo. Vera insiste. E’ una cosa carina. Prima di partire, quindi, passiamo nella miglior pasticceria del paese e compriamo tre cannoli.

Non posso nasconderlo. Ero elettrizzata.

Siamo arrivate a Messina con largo anticipo, poiche’ Vera non era mai stata in questa citta’ e abbiamo fatto un piccolo tour. Intorno alle 20, mi scappa la pipi’ e propongo a Vera di andare direttamente al cinema.

Appena arrivate, Vera mi dice, guardando verso la Hall : ” Ma sono loro?”. Sbircio e..si, sono loro. Entriamo e ci ritroviamo davanti tre ragazzotte, di una semplicita’ disarmante che ci mettono subito a nostro agio.

Abbiamo chiacchierato, abbiamo riso. Poi abbiamo visto il film e ci siamo emozionate. E poi il dibattito….e poi…abbiamo cenato insieme. Nel poco tempo trascorso insieme credo di aver intravisto nei loro occhi, semplicita’, normalita’ e questo mi ha fatto tanto piacere. Sia io che Vera ci siamo trovate profondamente a nostro agio e questa cosa, se per me e’ piu’ scontata, per Vera non lo e’ per nulla.

In genere quando ci si sposa, si invitano gli amici a vedere il filmino del matrimonio…loro, a distanza di due anni, invitano ancora tutti noi a condividere un progetto. Il loro matrimonio non e’ semplicemente una tappa importante per il loro amore…e’ una rivoluzione travolgente per tutti noi. Ingrid e Lorenza ci mettono la faccia e vogliono che il loro matrimonio sia riconosciuto. Per se stesse e per tutti noi. Perche’ due persone che si amano e che condividono la loro vita, nella buona e nella cattiva sorte, hanno diritto a delle tutele legali, a prescindere dal fatto che siano un uomo e una donna, due uomini o due donne.

Durante il dibattito, mentre si parlava di metterci la faccia, Ingrid raccontava che a volte, alla fine della proiezione qualcuno dice loro: ” siete le prime lesbiche che conosco” e lei ha subito aggiunto che non e’ vero, solo che molte persone non lo dicono. Questa cosa ha iniziato a rodermi dentro, perche’ qualche sera fa, durante una cena con un gruppo di ragazze vegane, e’ venuto fuori che due di loro, quando vedono due uomini o due donne che si baciano, si sentono in imbarazzo, abbassano lo sguardo. Non ne sono infastidite, ma non conoscendo persone omosessuali, si sentono a disagio.

Quindi ieri ho deciso di fare coming out. Mentre parlavamo su WhatsApp, ho detto loro che ero stata a Messina, cosa avevo fatto e con chi. La loro risposta? Vedendo una foto di me e Vera hanno detto che quando sono con lei sembro davvero felice e rilassata.

A volte ci creiamo problemi che non esistono.

Oggi provo un senso di profonda gratitudine nei confronti di Ingrid e Lorenza, di Maria che, con loro, ha avuto questa folle idea del film documentario. Se oggi sono una persona piu’ libera e’ anche grazie a loro.

Cosa? Non avete ancora visto LEI DISSE SI? Malissssssimo! Andate su http://www.leidissesi.net e trovata la tappa piu’ vicina alla vostra citta’. FATELO. SUBTO.

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Spesso mi è capitato, mi capita di sentir dire che gli omosessuali siano fissati col sesso. Come se gli etero non lo facessero. Come se il sesso fosse per noi ( solo per noi) chiodo fisso.

Qualche giorno fa, andando in un famoso negozio di articoli per lo sport, io e Vera siamo rimaste folgorate da un affarino e ci siamo dette che sarà il nostro prossimo acquisto: una rete per il tennistavolo che non ha bisogno di ganci ( e quindi di un tavolo che posso accoglierli!)! A noi è sembrata una figata, e ci siamo immaginate sfatte dopo un torneo all’ultima pallina, al tavolo della nostra cucina. A parte il televisore, non c’è altro che potremmo rompere (tra l’altro è già rotto di suo).

A volte giochiamo a FORZA 4. A volte ci divertiamo a cantare vecchie canzoni. Vera inventa le parole. Io le so tutte. E se si convincesse a portare la sua chitarra qui a casa, potremmo fare sul serio. Forse il vicinato non ne sarà felice…ma poco importa.

Cosa? Il sesso…ah si, giusto. Siamo una coppia  normalissima. Ci ‘becchiamo’ come tutte le coppie. Ci ‘scorniamo’ come tutte le coppie. E’ innegabile che ci sia la fisicità. Ovvio, altrimenti saremmo amiche. ( Io adoro l’odore della sua pelle…mi manda fuori di testa…)

Chi pensa solo e morbosamente  a cosa facciamo nell’intimità della nostra casa, credo, abbia qualche problema. Problemi con se stessi, con ciò che si è, con le proprie voglie e i propri desideri.

E mentre qualcuno si ostina a sbirciare dal buco della serratura delle nostre camere da letto, noi veniamo sempre più fuori e scriviamo piccoli pezzetti di storia.

A scrivere pezzetti di storia siamo io e Vera che, nel quotidiano, cerchiamo di far capire ai nostri amici che non siamo poi così strane. Ci sono Alessandra Brogno e Francesca Vecchioni che, grazie alla loro visibilità, entrano nelle case della gente con discrezione ma con fermezza.  Ci sono Francesca e Maria Silvia che, oltre ad aver avuto il coraggio di fare quattro figli, hanno fondato una casa editrice LO STAMPATELLO per bambini e trattano con loro e per loro, anche argomenti che le altre case editrici hanno paura di trattare. E poi ci sono ancora Ingrid e Lorenza, con il loro progetto LEI DISSE SI, e ancora MELADAILABRIANZA, DIARIO DI UNA LESBICA ( pagina fb)…e ancora la famiglia La Delfa Hoedts, Le cose cambiano

Lsb web serie, re(l)azioni a catena.

Potrei continuare all’infinito. Chi pensa di tenerci chiusi in camera da letto ha proprio sbagliato. Noi siamo fuori!

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