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Posts Tagged ‘ilmondovistodaquaggiu’

Succede sempre così. Dopo aver fatto l’amore mi chiedo sempre la stessa cosa. L’altro giorno ho avuto il coraggio di parlarne con Vera che, ovviamente, mi ha preso per scema.

E’ più forte di me eppure dovrei non pensarci, dovrebbe non essere un problema mio, forse, in realtà dovrei saperlo, in qualche modo, eppure me lo chiedo sempre.

La domanda è: come fanno sesso le lesbiche?

Me lo chiedo sempre, cerco di immaginare che ne so, coppie famose, eppure non ho idea di come lo facciano. Lo fanno come lo faccio io o lo fanno in modo diverso?

E’ una curiosità perversa la mia? Non so. Quando Vera mi dice che mi fisso su certe cose le rispondo semplicemente:’Amore…ma io..sono una donna!’ come a giustificare le mie paturnie.

Ora il punto è: come risolvere il mio quesito? Qualche coppia vuole spiegarmi come fa sesso e ogni quanto?

Potete lasciare un commento qui sotto. Grazie.

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Si sa, ogni tanto qualche giorno di vacanza ci sta. Quest’anno, con la mia Vera, abbiamo deciso di fare vacanze insieme. Vi dico la verità: ero terrorizzata all’idea di trascorrere una settimana con lei. Avevo mille paure: ‘ e se mi rendo conto che non la amo davvero? E se litighiamo e ci mandiamo a quel paese? E SE LEI SI RENDE CONTO DI NON AMARMI MA DI VOLERMI SOLO BENE?’…Insomma il pre vacanza è stato uno stress, ero sull’orlo di una crisi di nervi.

Siamo comunque partite per questo luogo incantato…un semplice borgo in collina…dove la sera si aveva bisogno di una bella copertina per dormire bene.

Che dire…sono stati giorni di relax, ma devo anche dire che insieme siamo ESTREMAMENTE PERICOLOSE. Abbiamo rischiato di rompere lo sportellino della macchina, quello che si apre per mettere la benzina…visto che non si apriva abbiamo tentato di scassinarlo, scoprendo poi che si apriva agevolmente dall’altro lato. Siamo andate al mare e mi sono ustionata pur stando sotto l’ombrellone. Abbiamo organizzato la vacanza in collina, per arrivarci ci sono mille curve…e la mia Vera soffre l’automobile!!!!!!!!!!! Un vero disastro! 🙂

In compenso però…ho fatto quadrato col mio cuore. Eh si…sono pazza di lei, di questa splendida donna. Sono partita con tanti dubbi e sono tornata stracotta. Lei è un concentrato di testardaggine e dolcezza. Le sue curve mi mozzano il fiato, i suoi occhi mi fanno sciogliere, la sua intelligenza mi rinfranca l’anima…

Amo Vera.

 

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Ebbene si, sono nuovamente qui. A volte penso che dovrei scrivere di più…magari un pezzo al giorno, ma perdonatemi: senza ispirazione non riesco. Io scrivo di pancia, lascio scorrere le dita sulla tastiera come un musicista sul suo pianoforte. Scrivo solo se ho forti emozioni che non riesco più a tenere dentro, che straripano e non mi fanno respirare.

Oggi è uno di quei giorni.

Da dove comincio? …vediamo vediamo vediamo…ecco comincio da qui:

Da un po’ di tempo sento che qualcosa nella mia vita non funziona. Cosa? I rapporti sociali. Ho notato (o meglio ho aperto gli occhi) che i miei ‘cari amici’ in realtà non sono tali. Nell’ultimo anno ho perso tanta gente per strada. Troppa. Qualcuno si è allontanato appena saputo che, se mi innamoro, mi innamoro di un cuore di donna. Qualche altro è così preso da se stesso che non mi cerca se non quando ha bisogno di qualcosa. Non vi nascondo la mia amarezza, il mio dolore. Confesso: mi sono sentita molto sola…e a poco son servite le parole della mia Vera per tirarmi su…

Tristissima fino a questa mattina. Si, oggi sono uscita con una di quelle amiche di vecchia data, quelle con cui si è vissuto un pezzo di semplice adolescenza. Non si usciva insieme dal 2006! Siamo andate al bar e poi a fare una passeggiata. Le ho raccontato di me, di Vera, della nostra vita, dei miei sogni, delle mie speranze. Lei mi ha detto che mi vuole bene, che importa questo e che FINALMENTE mi vede felice.

…e ti rendi conto che l’amicizia è un fiore così raro…

Ma andiamo ancora avanti. Oggi ho fatto la caponata con la mia nonna. Prima abbiamo dovuto stabilire chi era lo chef e chi l’aiuto (ha vinto lei uff) e poi con i nostri grembiuli abbiamo iniziato a lavorare. Purtroppo ho dimenticato di portare la macchina fotografica per fotografare i passaggi, ma PROMETTO che la prossima volta fotografo tutto. Siamo state ai fornelli dalle 14 alle 18…ma che divertimento!

Abbiamo preparato circa 15 barattoli da 250 gr.+ altri 6-7 più grandi. E alla fine…alla faccia della dieta…ho fatto una mega scarpetta con del pane fresco direttamente dalla pentola. Non sarà fine ma è molto godurioso di certo.

Mentre spadellavamo mi sentivo felice e tanto fiera…e poi le ho chiesto se mi insegna a fare la pasta. Lei mi ha detto: ‘in questi giorni la facciamo’ (si ok…le foto). Sono felice di poter condividere tempi e spazi con i miei nonni…sono un patrimonio inesauribile.

Alla prossima.

Ps: I barattoli della caponata sono ‘ a letto a riposare’ per qualche giorno. Appena li scopro li fotografo.

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non mi aspettavo che sarebbe  potuto accadere a me…

da tempo era in partenza una lettera con cui avrei parlato di me.

Ebbene….con tanta fatica l’ho fatto.

Scrivere non è stato semplice, l’ho letta e riletta. Col cuore in gola finalmente l’ho spedita…ma, arcano mistero, non è mai arrivata a destinazione.

Non è stata ricevuta da nessuno né è tornata al mittente, semplicemente non so che fine abbia fatto.

Ma non poteva finire così….

Non avevo nessuna intenzione di precipitare i tempi per fare coming out, in genere mi prendo tutto il tempo di cui ho bisogno prima di fare o dire qualcosa, invece certe volte l’imprevisto è dietro l’angolo…quello di casa.

Un bacio rubato tra gli spruzzi delle onde è stato decisivo perché tutto precipitasse…sono precipitata anch’io dall’alto della mia, più o meno, raggiunta stabilità dopo circa un anno e mezzo di psicoterapia.

Non potevo crederci, sentirmi chiamare per nome in quel momento è stato come perdere tutte le mie certezze…scoperta da mia sorella che con tutta la sua chiusura mi ha chiamata “lesbica” senza un briciolo di umanità.

Ma posso pure capirla…non se lo aspettava, non se lo immaginava…una lesbica a casa? Fin quando si parla dei figli o dei fratelli degli altri tutto bene, più o meno.

Il confronto è stato duro, l’incapacità di vedermi con occhi di sorella è stato evidente…il suo sguardo e le sue parole erano taglienti come lame. Pensavo di saper reggere il confronto, ma quando è così forte non reggo…dopo un paio di frasi urlate scambievolmente mi sono chiusa in camera e pensavo che era finita ancor prima di iniziare.

Poi mia madre, a cui è stato rapportato l’accaduto, dice solo che non se lo aspettava…era la delusione in persona, lo sguardo spento, gli occhi bassi.

Mi avevano consigliato di non confermare niente, di negare anche l’evidenza di un bacio..”. Chissà  che hai visto” avrei dovuto dire, ma non ce l’ho fatta…mi sentivo più forte dicendo la verità, così non ho negato…ho detto “un anno di psicoterapia” mi ha ridato il sorriso e fatto sentire bene più di quanto fossi riuscita io e gli altri in quarant’anni.

Non so ancora cosa accadrà, non so ancora quali saranno le loro decisioni nei miei confronti…so comunque che venerdì scorso ho dormito ripetendomi tra le lacrime “sei una donna vera”.

In tutto questo non sono stata sola, lei era ed è con me….la stessa sofferenza, la stessa preoccupazione e tanta dolcezza.

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Vi invito a leggere questo pezzo che ho scritto per Gionata  il 21 novembre 2010:

È passato quasi un anno da quando mi sono ‘guardata allo specchio’ e mi sono accettata per ciò che sono.
Ed è da quasi un anno che porto silenziosamente questo segreto…ho vissuto con il terrore che nessuno in famiglia potesse accettare…

http://www.gionata.org/credenti-omosessuali/testimonianze/io-e-mia-sorella.-piccoli-spazzi-di-luce-dopo-il-buio.html

 

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Con gioia ed emozione vi invito a leggere l’intervista che Marta mi ha fatto su:

http://provetecnichedisogni.blogspot.com/2011/05/intervista-al-blogger-il-mondo-visto-da.html

Grazie piccola Marta…

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Eccomi tornata dopo svariati giorni di assenza. Qualcuno si sarà chiesto il perchè. Tanti altri non l’hanno nemmeno notato. Mi ero ripromessa fedeltà al blog, ma i fatti del 1° ottobre a Scaletta Zanclea e Giampilieri Superiore hanno un po’ sconvolto i miei programmi.

Erano due semplici paeselli di Sicilia, di quelli dove tutti si conoscono. Dal 1° ottobre qualcosa è cambiato. Il fango ne ha travolto case, automobili e soprattutto ne ha portato via persone.

Sono stata diversi giorni a Scaletta Zanclea, sono andata ad ‘amare la mia gente’, sono andata ad amare la mia terra. Ho pianto i morti di questa tragedia come se fossero stati fratelli miei, perchè in fondo lo sono davvero. Ho visto con i miei occhi increduli il fango che ha travolto tutto. Ho visto gli sguardi dei bambini terrorizzati e degli anziani sconfitti.

Con degli amici stiamo facendo raccolte di alimenti e di denaro. Chissà che qualcuno voglia contribuire. Se ciascuno di noi non si impegna ad aiutare questa gente, non ci sarà un reale futuro per loro.

C/C bancario intestato a: ‘ASSOCIAZIONE GIOVENTU’ NUOVA’
IBAN: IT 12 Z 01020 16945 000300361820
BANCO DI SICILIA – Agenzia: Catania Etnea “B” – Via Etnea, 624 — 95100 Catania (CT)
CAUSALE: ALLUVIONE PROVINCIA MESSINA ISTITUTO COMPRENSIVO SCALETTA ZANCLEA
(Associazione Gioventù Nuova – Giovani per un Mondo Unito
Via Arciprete D. Torrisi n°2 – 95039 Trecastagni (CT) Cod. Fisc. 93030940873)

Io faccio appello ad ogni cuore…lo Stato non si sta interessando come dovrebbe, ma noi possiamo fare tanto.

un grande grazie a Rosalba (detta Piera), a Chiara, Manuela ed Emanuela (anche lei detta Piera) per aver condiviso con me la spedizione d’amore

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