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Posts Tagged ‘Gesù e omosessualità’

Dopo aver fatto coming out con mia sorella, le mie amiche mi dicevano: ‘parla con tuo fratello’. A me non passava neanche per l’anticamera del cervello. In fondo io e lui non avevamo mai avuto nulla da spartire. Due estranei nella stessa casa. Un giorno, in uno dei miei tanti viaggi, ero sul treno e non so come sia successo, ma mi sono ritrovata a messaggiare con lui. Tra i tanti discorsi lui mi parlava di donne e del fatto che noi donne siamo ‘strane’. Senza rifletterci su, ad un certo punto, gli ho chiesto: ‘ ma per caso sei gay?’. Lui si è fatto una sonora risata (questo l’ho scoperto dopo) e mi ha detto: ‘no, il fatto che non capisca le donne non vuol dire che sono gay’. Beh, non ha tutti i torti, ma forse in fondo ho fatto a lui la domanda che volevo che mi facesse lui, infatti… ‘e tu?’.

Con le mani tremanti ho risposto: ‘si, sono lesbica’. Ho premuto invio e ho atteso la sua risposta: ‘ti stimo’. Sono rimasta un po’ senza parole e lui ha continuato: ‘ ti ringrazio perchè me l’hai detto…ora capisco tante cose di te…non importa che tu sia innamorata di un uomo o di una donna, quello che importa è che io voglio bene a te e tu vuoi bene a me’.

Non serve aggiungere altro…

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Cara E., grazie per la tua vicinanza…e per avermi pensata ieri, un giorno che per me era importante e che ora si è svuotato di senso (festa di Maria Ausiliatrice ndr). Ti faccio una confidenza, ti apro il mio cuore da sorella a sorella, e ti chiedo di custodire gelosamente nel tuo cuore quanto ti dirò.

Questi anni sono stati difficili per me. Ho vissuto con sensi di colpa. Mi sono chiesta: ‘ma questo DIO AMORE di cui a volte ho sentito parlare dov’è?’.  Io sono il tipo che, quando non comprende qualcosa, si mette a studiare. Ho iniziato così a fare una comparazione tra la dottrina cattolica e quella delle altre chiese. Ho scoperto tante cose. Ho scoperto che esistono traduzioni differenti del testo biblico e che il male della chiesa cattolica si chiama agostino d’Ippona che ha scritto tanto sul peccato originale (se leggi il pensiero di grandi teologi antecedenti agostino non trovi nulla sul peccato originale) e non sulla benedizione originale. Ci hanno riempito la testa di frottole. Ci insegnano l’obbedienza e vorrebbero non farci pensare.

La chiesa cattolica piuttosto che rinfrancarci con parole di gioia, di speranza …perché tutto il testo biblico è speranza, ci angoscia parlandoci sempre del peccato. Noi abbiamo le ali, siamo aquile, ma ci comportiamo come polli perché ci trattano come polli.

In questi anni mi sono sentita peccatrice e sbagliata. Un errore. Uno scherzo della natura. Un abominio. Ma poi ho scoperto che Dio non fa errori…e se mi ha pensata così, cioè omoaffettiva, è perché mi voleva così. Quanta psicoterapia fatta per ‘guarire’…quante preghiere in ginocchio davanti al tabernacolo, quante lacrime, quanto dolore…tutto questo perché non mi sentivo voluta bene dalla madre chiesa…

Anche qui ho studiato…e la Bibbia NON fa riferimento all’omoaffettività come noi la intendiamo (cioè la possibilità che ci si innamori di un individuo dello stesso sesso), quello a cui fa riferimento è semplicemente un atteggiamento disordinato (oggi con mia moglie, domani con il vicino di casa e poi con la pecora). Gesù non ha parlato di omosessualità né a favore né contro. Come possono ‘persone umane’ crocifiggere altri fratelli solo perché si innamorano di loro simili? Conosco coppie stabili, coppie di donne o uomini che vivono insieme da 20, 30, 40 anni. Non mi sembrano così disordinati.

Io, scherzando (ma non troppo), dico sempre che di disordinato, nella mia vita, c’è solo la mia stanza!

La chiesa è fatta di uomini…e gli uomini sbagliano. La chiesa chiederà scusa…come lo ha già fatto con le minoranze che non ha saputo custodire e accogliere…nella chiesa…quella vera, quella del popolo…c’è fermento…c’è vento di cambiamento…e io lo attendo questo cambiamento. Forse non lo vedrò mai…e neanche la mia compagna di vita, ma spero che le nuove generazioni non soffrano quello che ho sofferto io.

Cara …queste mie sono parole che escono dal cuore…un cuore ancora dolorante, orfano.  Tu potrai obiettare che la chiesa del popolo lavora, che la chiesa siamo noi ecc. Ma in questo momento tutto questo non basta. C’è bisogno che l’istituzione chiesa faccia dei passi.

Cosa importa se non mi definisco cattolica? Se amo, non sarà ugualmente mio il paradiso? Difatti l’ultimo esame sarà sulla carità (avevo fame e mi hai da mangiare, avevo sete e mi hai dato da bere). È ovvio che la ‘salvezza’ non è solo per i cattolici anche perché sarebbe un bel guaio per tutti gli uomini di buona volontà che popolano la terra. L’unica cosa che devo fare è amare, amare con i muscoli, amare concretamente e con forza. Tutto il resto è un di più che, ti garantisco, non mi serve.

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