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Posts Tagged ‘erbaviola’

Sono stufa di sentir dire che noi siamo megli di loro, che loro sono meglio di noi e degli altri, che gli altri sono meglio di…

Oggi ho letto un post che diceva: ‘ I vegetariani sono come gli onnivori’. Leggo spesso che i crudisti sono meglio dei vegan. I fruttariani poi non ne parliamo.

Gli etero sono meglio degli omo. Quelli del nord meglio di quelli del sud o viceversa.

Si è perso il senso dell’unicità e della pienezza di ciò che si è e di ciò che gli altri sono. Unicità per se stessi e per il Creato.

A me le etichette non piacciono. Una volta ne avevo bisogno per darmi un’identità. Ora le lascio ai barattoli.

Credo che dobbiamo imparare, come dicono i miei amici Gibì e DoppiaW, a sottolineare il positivo. Ciascuno di noi fa il suo personalissimo percorso e nessuno può e deve sentenziare sulle scelte degli altri. Dobbiamo imparare a sottolineare il positivo che c’è noi e negli altri

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Imparare la non violenza, anche verbale. Questo dobbiamo fare. Dobbiamo imparare a coltivare i rapporti e non a ergere muri. Di quelli ce ne sono fin troppi, anche dentro di noi ed è proprio da questi che dobbiamo partire. Sgretolare i nostri limiti che non ci permettono di accogliere l’altro così com’è e di godere di ciò che di bello, buono e sano c’è dentro di lui.

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Gli ultimi mesi sono stati tanto difficili per me. Vivo una serie di difficoltà che mi stringono la gola. Dalla mancanza di lavoro, al desiderio di un figlio che non posso avere. Stavo perdendo il ‘senso’ della mia vita. In realtà non l’ho ancora ritrovato. Sono senza lavoro e non so più cosa inventarmi per dare una botta a questa situazione. Vivo in un paese che non ‘recepisce’ i messaggi positivi. Sono anche tornati gli attacchi di panico e i momenti di depersonalizzazione. Erano anni che non accadeva. Qualcuno storcerà il naso, ma sto facendo un percorso con una psicologa. Questo percorso mi sta aiutando a trovare dentro di me le risposte a certi quesiti, e sto imparando ad abbassare il tasso di rabbia che c’è in me.

La dottoressa mi fa sorridere perchè dice che sono una ragazza molto tenera e, al contempo, dice che sono una gran donna, una ‘fimminuna’. 🙂

Devo riprendere in mano la mia vita, rifocalizzare i miei obiettivi…e credo che dovrò riprendere in mano ‘scappo dalla città’ di erbaviola.

Lo faccio io per prima: provo a sottolineare il positivo!

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M. è un bambino di 9 anni. Biondo, occhi azzurri. Nove anni ma dal fisico sembra ne abbia almeno 11. M. ha un ritardo mentale profondo. Non parla, non sta in piedi, porta il pannolino, gattona alla velocità della luce. Non parla, non ha alcun tipo di autonomia, ma con i suoi occhi ti apre al suo mondo. Ho trascorso con lui un intero pomeriggio. Giocava, ma aveva sempre quel viso serio, sembrava non vivesse alcuna emozione. Poi mi sono seduta a terra a giocare con lui. Lui, come un bambino si è seduto in braccio a me e ho iniziato a cantare ‘il coccodrillo come fa’…ad un certo punto, come un lampo, un gran sorriso e un battito di mani.

Grazie M.!!

Dopo i primi due esperimenti non avevo più preparato la ricotta di soia. L’altro ieri mi sono detta: ‘ Perchè no?’. Più si sperimenta e meglio vengono le cose. Si acquisisce competenza, si imparano i tempi. Sempre con il solito procedimento , ma con una variante: il tempo di riposo che permette di cagliare. Ho lasciato riposare in pentola per più di mezz’ora, e appena alzato il coperchio mi rendo conto che la scelta di temporeggiare era azzeccata. Ho tirato fuori tutti i fiocchi, ho aggiunto un altro cucchiaio di aceto di mele e ho rimesso sul fuoco. Stesso procedimento. Risultato? Due ricottine da 100 grammi cad. La prossima volta lascerò per un’ora e vediamo che succede.

 

Dopo aver seguito la puntata di Geo& dove Grazia Cacciola parla di come piantare le patate nel sacco di iuta, ho voluto provare. Mi sono armata di volontà e dell’occorrente e ho messo le mie patate germogliate sotto terra. Mettevo l’acqua con lo spruzzino, come suggerisce Grazia e aspettavo. Stavo sempre li a guardare. Sembrava non essere andato in porto questo primo esperimento fin quando un giorno mi sono spazientita e ho iniziato a mettere acqua con una bottiglia, mettendone evidentemente più di quella che mettevo con lo spruzzino. Un bel giorno…vedo spuntare le prime foglie!!!

Ogni mattina e ogni sera vado a controllare che le mie piccole stiano bene…magari non produrrò tante patate, ma questa è già una conquista per me.

E ora vi mostro due vasetti:

Un giorno chiesi a nonna come si faceva a piantare il rosmarino. Mi diede due rametti e disse: mettili nella terra e poi le annaffi. Fedele alle parole di nonna ho eseguito…ma quei due rametti si sono appassiti. Li guardavo afflitta e mi chiedevo dove avessi sbagliato. Anche qui una mattina guardo il vaso e vedo che quei due rami secchi stavano portando delle novità!!! Avevo quindi questo bel vasetto di rosmarino quando mi accorgo che sta spuntando altro senza che io l’avessi piantato: questo splendido fiore di cui ignoro il nome, del basilico e quella piantina viola (anche qui sconosco il nome). Magari non sarà bellissimo da vedere questo vaso ma io sono davvero felice!

Ed ecco qui il mio basilico, assieme ad un’erba non meglio identificata. Nonna l’ha classificata semplicemente ‘erbaccia da strappare’, ma a me piace e non da fastidio a nessuno 🙂

Per finire…vi faccio vedere cosa si vede da un angolo del mio balcone. Passo e chiudo

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Mi tocca vero?…Anche io devo scrivere qualcosa sull’anno appena trascorso e su quello che verrà. Ma devo proprio?? Ok, ok…Lo faccio.

Il 2011 è stato un anno interessante sotto tanti aspetti: ho conosciuto Vera, mi sono laureata…E queste due cose insieme hanno iniziato a farmi vedere la vita in modo diverso. In quest’anno appena trascorso ho capito che la vita è un gran casino. Prima vivevo nel mondo delle fiabe. La vita invece è fatta di bollette da pagare, di iva che aumenta. La vita è fatta di scelte. Stare con Vera è una scelta forte…Decidere di voler costruire insieme qualcosa fa tremare le gambe.
Ci sarebbe da farsi venire un attacco di panico se non fosse per … Erbaviola. Già già…Quella tipa col visino da angioletto che quando s’incazza …Signur! te ne puoi scappare.
Cos’ha fatto e cosa fa per non farmi venire attacchi di panico?? Ha scritto ‘scappo dalla città’ e mi ha fatto capire che la vita non è fatta solo di consumi, di denari spesi, ma di tanto altro. Certo è vero che se io risparmio con l’autoproduzione e poi mi aumentano le tasse non è una cosa simpatica…Però io sono ottimista…Io credo che le cose per me andranno bene…Davvero bene.

In quest’anno trascorso ho detto addio a tante persone che credevo fossero amiche. Persone che credevo serie ed equilibrate, con padronanza dei propri pensieri. Persone coerenti e radicali (visto che sbandierano di esserlo). Ho detto loro addio perchè non mi interessa avere attorno ‘gentaglia’.

Per questo nuovo anno che è appena iniziato ho una serie di buoni propositi:
1) non avere aspettative nei confronti di altri che non siano me stessa e, in questo caso, ragionare ‘a step’ e non pretendere miracoli dalla mia testolina.
2) incrementare le mie porzioni di frutta.
3) incrementare l’attività fisica.
4) diventare più ordinata (almeno un pochino)
5) dare un taglio col passato e metter via tutto il superfluo e le cianfrusaglie
6) dedicarmi di più alla lettura
7) imparare a contare fino a 31 prima di aprire bocca.
8) smettere di lamentarmi della stupidità della gente.
9) ringraziare tutte le persone che mi amano, mi stimano e mi sopportano.
10) non rompere sempre le scatole alla mia Vera con domande fisse tipo ‘mi ami?’

sono dieci semplicissimi punti. Posso farcela! 🙂

ma ora andiamo avanti e parliamo di questo fine settimana trattino fine anno assieme a Vera. È arrivata ieri, dopo sei ore di viaggio. Tesoro mio, neanche vivesse chissà dove! Abbiamo trascorso la serata giocando con la kinect assieme ai miei genitori (eheh esatto). Colazione a letto ecc. Come avevo pensato…Solo il bagno caldo non è stato possibile per ragioni di tempo…
Abbiamo trascorso delle ore molto semplici e belle…Semplici e belle come noi!

Di seguito la foto delle mie scaloppine di seitan ai funghi. Perdonate la foto, è proprio orribile, ma non ho saputo fare di meglio.

Prima di salutarvi desidero dire ancora una volta che il cardinale paolo romeo ha perso l’ennesima occasione per stare zitto. È grazie a questa gentaglia che la gente soffre e resta imbrigliata in ragionamenti privi di fondamento scientifico e naturale..

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Da quando ho letto Scappo dalla città non mi riconosco XD

Ho deciso di dare un colpo alla mia vita e, visto per ora sono disoccupata, ho pensato di darmi all’autoproduzione. Mia madre non mi sopporta mentre spadello ma tanto ultimamente lei sta poco in casa quindi posso occupare la cucina!

Avevo un gran desidero di fare la pasta in casa. Da anni guardo quelle confezioni di pasta e dico: ‘ ma perchè non posso farla io???’. Il desiderio era frenato dal fatto che per fare la pasta mi serviva la ‘macchina’ appunto per fare la pasta. Penso sempre di comprarla e poi non lo faccio mai perchè sono sempre in bolletta. Oggi mi è venuto un flash, come dire…un’illuminazione! Perchè non chiedere su facebook se qualcuno può prestarmela per un periodo X in modo da poterne fare un po’ da surgelare?

Accendo quindi il pc, entro nella mia pagina e chiedo. Dopo meno di mezz’ora arriva la risposta: una ragazza che vive a non molti chilometri di distanza da Vera (la mia compagna ndr) può prestarmela!!! Non posso crederci!! Avrò per un periodo la possibilità di produrre la pasta!!!

Già mi immagino in cucina con il mio bel grembiule a preparare pasta di grano duro, di kamut, di farro, verde, rossa!!!!! Non sto nella pelle!

Altre idee in cantiere: pesto, pane, pizza (una volta che accendo il forno ne approfitto, no?) e caponata di  melanzane. Dulcis in fundo poi…voglio fare il detersivo per lavatrice in gel!

Erbaviola ha creato un mostro.

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