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Posts Tagged ‘downshifting’

Seguo da un po’ di tempo il blog di Erbaviola. I suoi modi a volte pungenti mi piacciono molto. Non l’ho mai incontrata e non so nemmeno che faccia abbia questa donna. Il suo libro Scappo dalla città  mi incuriosiva ma, essendo io una giovane sempre a corto di moneta, ho posticipato per un bel po’. Qualche settimana fa poi, in barba al portafogli, ho deciso che questo acquisto andava fatto e qualche giorno fa, martedi credo, è arrivato.

Vi dirò la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità: mi aspettavo di trovarmi tra le mani uno di quei libri trattino fregatura che si trovano in giro. In realtà pensavo anche: “ma cosa può dirmi la Cacciola (cognome della nostra Erbaviola ndr) che io già non sappia?”.

Ebbene, questa donna mi ha stupito con effetti speciali. Definire queste mie righe una recensione mi sembra esagerato. Però qualcosa ve la voglio proprio dire. Scappo dalla città mi ha fatto: sorridere, commuovere, riflettere.

Ho sorriso quando ho letto che per avere ritmi più umani si potrebbe-dovrebbe usare ogni mezzo di comunicazione con parsimonia. Suggerisce per esempio di controllare la posta solo due volte al giorno (pag. 19). Subito ho detto: IT’S IMPOSSIBLE. Poi ho sorriso perchè non sono il presidente del consiglio e nemmeno un cardiochirurgo (pag.20)…eppure apro la posta almeno 20 volte al giorno, anzi la pagina delle email in entrata è sempre aperta. Questo mi ha fatto riflettere e anche molto. Quanto tempo passo al pc a NON FAR NULLA mentre potrei dedicare questo tempo per esempio all’autoproduzione?

Mi sono poi commossa quando mi sono resa conto che non sono l’unica pazza visionaria di questo pianeta chiamato Terra!!!!  Quello che io sento dentro e che mi spinge verso una vita più ‘a misura d’uomo’ non è solo un mio desiderio folle, anzi leggendo ho avuto come l’impressione che il mondo stia cambiando, che ci sia davvero un’inversione di rotta. Se in passato abbiamo vissuto l’esodo dalle campagne verso la città oggi assistiamo, forse lentamente, ad un ritorno alle origini. In vari modi, varie sfumature, ma pur sempre un chiaro e secco NO nei confronti di uno stile di non-vita che rischia di farci diventare tutti nevrotici.

Infine, ma non meno importante, la riflessione. Ho capito che non serve essere un figlio di papà o un riccone per poter vivere in modo ‘alternativo’. E ho capito che fare tre lavori (come ho fatto per un periodo) non va bene (vivevo solo di e per il lavoro). Altra cosa su cui ho riflettuto. Fino a non molto tempo fa volevo scappare dal mio paese, andare a vivere in una città anonima per poter essere me stessa. Oggi invece mi dico che forse questo angolo di paradiso che mi accoglie da quando sono nata non è poi così male. Ho uno splendido mare azzurro e dei boschi fantastici, tutto a portata di mano. Forse è qui che devo stare, forse è qui che devo crescere e maturare. E forse è questo il luogo per cui posso essere dono.

Un grazie quindi va all’autrice del libro.  E a voi che leggete un consiglio: compratelo e regalatelo. Vale proprio la pena.

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