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Posts Tagged ‘cucinare’

Finalmente riesco a fermarmi. Da quanto non scrivo? Tanto, troppo. Ho avuto mesi intensissimi, con ritmi non umani. Ma non c’era modo di fermarsi. Dovevo correre, scattare, passare da una cosa all’altra.
Ma ora sono qui. Musica a palla. E voglio raccontarvi di me, di Vera, di sogni che si dimenano nei cassetti e vogliono uscire. Bussano, impazzano. Vivono.
Ho finito il corso di Commis di cucina. Direi anche FINALMENTE! 1000 ore di corso sono davvero tantissime. Alcune importanti, altre meno. Ma tutte molto pesanti. Lavorare la sera, lavorare il pomeriggio e la mattina seguire 6 ore di lezioni piene, cariche di contenuti. 200 ore di laboratorio con uno chef ‘importante’. 280 ore di stage. Ho lavorato sodo, mi sono messa in gioco e ho imparato tanto.
Adesso lavoro in un ristorante, come lavapiatti e aiuto dell’aiuto cuoco  . Lavoro nei fine settimana e anche qualche altro giorno. Il lavoro è molto pesante, ma mi piace molto. Ho avuto la forza di rimettermi in gioco e mettere la mia sudata laurea in un cassetto. Reinventarsi, reinventarsi sempre. E’ questo il mio leit motiv. Domani chissà cosa farò, ma l’importante è non stare fermi. Mai. Poi mi occupo anche di supporto scolastico per tre ragazzini. Questo paradossalmente è più pesante del ristorante perché a loro non interessa proprio studiare. Hanno l’opportunità di una persona tutta per loro, che li segue passo passo e buttano tutto nel cesso. So ragazzi. Capiranno tra qualche anno.
Sono stati mesi difficili. Io e Vera ci siamo viste poco, e ne ho sentito forte la mancanza. Sono andata in tilt, ho perso la testa, ho sbattuto contro cento muri. Mi sono ferita, ho ferito. Ma ho capito. Voglio stare con lei e voglio costruire con lei.
Ma oggi vorrei parlarvi di loro. Delle mie colleghe dell’università. Come sapete ( o forse no) mi sono laureata nel 2011. Negli ultimi anni di università ho avuto modo di ‘legare’ con alcune ragazze. Età diverse, diverse città, come diverse le nostre vite. Eppure continuiamo a sentirci e frequentarci. Riusciamo a vederci di tanto in tanto, anche solo per un caffè. Un caffè lungo 100 km per me, una metromare per Cetty, autobus rincorsi per le altre.
E stasera voglio ringraziarle queste splendide ragazze. E voglio ringraziarle una ad una:
Cetty, Giusy A., Giusy M., Roberta Lo T. , Francesca, Albert, Grace, Maria Cristina, Agnese, Tina, grazie!
Un gigantesco grazie per la vostra presenza nella mia vita. Sono scontrosa. Lo so. Burbera. Lo so. Ma vi voglio bene. Siete davvero delle splendide…amiche!

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Volete che i conti nelle vostre tasche inizino a quadrare nonostante ‘la crisi’?


Ecco alcuni consigli:

  1. invece di uscire sempre in macchina anche per andare a comprare le sigarette…O per fare una passeggiata, uscite a piedi.
  2. Invece di tenere il pc sempre acceso, anche quando siete fuori casa, spegnetelo. Spegnete anche tutti gli elettrodomestici invece di lasciarli in  stand by e staccate tutte le spine che non servono, attaccandole solo quando serve.
  3. Provate a conservare gli scontrini di ogni acquisto di tutto il mese, segnate tutto, anche che avete comprato una caramella di 10 cent. Vi aiuterà a capire cosa fate dei vostri soldi.
  4. Imparate a fare colazione a casa piuttosto che farla al bar. Preferite una cena in casa con amici anzichè una serata in pizzeria.
  5. Fumate meno. Iniziate ad autoprodurre. Volete la pizza? Fatela voi..Con meno di 5 euro mangiate in 4! Volete lo yogurt? Con una stupidissima spesa di 14 euro comprate una yogurtiera e lo preparate …Anzi si prepara da se.
  6. Fate la spesa settimanale…Cercando di programmare bene cosa cucinare, in modo da evitare gli sprechi. Comprate solo quello che vi serve.
  7. Prendete la sana abitudine di consumare più legumi. Mezzo chilo di legumi costa circa un euro (biologico)…E, per avere un apporto di proteine, ne basta una, due porzioni (1 porzione è circa 30 gr.)…La carne invece costa almeno 7/8 euro al chilo…
  8. Controllate che in casa non ci siano perdite di acqua. Qualcuno dirà:’cosa saranno mai 4 gocce d’acqua’…Bene io vi dico che quattro gocce non sono nulla…Ma 4 gocce ogni giorno per 365 gg sono ‘soldi’. La stessa cosa per gli spifferi. Controllate che gli infissi siano a posto…Altrimenti si rischia di far disperdere il calore di casa. Evitate poi di tenere i riscaldamenti sopra i 20°. Preferite invece mettere un maglione più pesante. Tante piccole attenzioni che a fine mese (e a fine anno) fanno la differenza.

Provate, proviamo.

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La cucina economica è accesa da un pezzo. Continuo a metter legna per mantenerla ad una temperatura alta. La pentola con il mio seitan autoprodotto numero 3 bolle.
Mi sto affinando nella preparazione.
La farina manitoba l’ho comprata euro 1, 09, (un chilo), la farina di grano duro sarà costata 20 centesimi (mezzo chilo, ma ne ho comprati 5 chili direttamente al mulino).

Stamattina ho preparato l’impasto.

Ho impastato una decina di minuti. Poi ho coperto questa enorme palla con dell’acqua e l’ho lasciata riposare circa 3 ore.

Solo dopo ho iniziato il processo di ‘pulitura’ sotto l’acqua. È la parte più stancante (viste le mie condizioni attuali), ma va bene cosi.


Ho messo tutto in un panno, e via a cuocere con brodo vegetale e salsa di soya.
Adesso è li che cuoce…durante la prima quasi ora il panetto è stato arrotolato, dopo l’ho tirato fuori e ora cuoce libero.
Sarà parte del pranzo di giorno 1. La mia soddisfazione.

Oggi è il compleanno di Vera. A volte la prendo un po’ in giro per la sua età (ha 11 anni più di me), ma in realtà non sento la differenza. Anzi, lei è così candida, così pura che sembra non essere stata contaminata dal tempo che passa.
Lei non lo sa, ma per quando ci vedremo, cioè nel w.e. del capodanno, le farò trovare una torta con tutte le candele sopra (ammesso che ci entrino tutte)!
Le farò trovare le pantofole e uno spazzolino da denti (da lasciare a casa mia), le preparerò un bagno caldo e luci soffuse e musica classica, accenderò il camino e potrà leggere beata seduta sul divano posizionato li davanti…La mattina dopo le porterò la colazione a letto… E a pranzo…Tortaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Se vi è salita la glicemia di botto chiedo perdono. Ma la vedo cosi poco che a volte sento l’esigenza di coccolarla in modo speciale.

ps: quando sarà tutto pronto scatterò altre foto

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Ebbene si, sono nuovamente qui. A volte penso che dovrei scrivere di più…magari un pezzo al giorno, ma perdonatemi: senza ispirazione non riesco. Io scrivo di pancia, lascio scorrere le dita sulla tastiera come un musicista sul suo pianoforte. Scrivo solo se ho forti emozioni che non riesco più a tenere dentro, che straripano e non mi fanno respirare.

Oggi è uno di quei giorni.

Da dove comincio? …vediamo vediamo vediamo…ecco comincio da qui:

Da un po’ di tempo sento che qualcosa nella mia vita non funziona. Cosa? I rapporti sociali. Ho notato (o meglio ho aperto gli occhi) che i miei ‘cari amici’ in realtà non sono tali. Nell’ultimo anno ho perso tanta gente per strada. Troppa. Qualcuno si è allontanato appena saputo che, se mi innamoro, mi innamoro di un cuore di donna. Qualche altro è così preso da se stesso che non mi cerca se non quando ha bisogno di qualcosa. Non vi nascondo la mia amarezza, il mio dolore. Confesso: mi sono sentita molto sola…e a poco son servite le parole della mia Vera per tirarmi su…

Tristissima fino a questa mattina. Si, oggi sono uscita con una di quelle amiche di vecchia data, quelle con cui si è vissuto un pezzo di semplice adolescenza. Non si usciva insieme dal 2006! Siamo andate al bar e poi a fare una passeggiata. Le ho raccontato di me, di Vera, della nostra vita, dei miei sogni, delle mie speranze. Lei mi ha detto che mi vuole bene, che importa questo e che FINALMENTE mi vede felice.

…e ti rendi conto che l’amicizia è un fiore così raro…

Ma andiamo ancora avanti. Oggi ho fatto la caponata con la mia nonna. Prima abbiamo dovuto stabilire chi era lo chef e chi l’aiuto (ha vinto lei uff) e poi con i nostri grembiuli abbiamo iniziato a lavorare. Purtroppo ho dimenticato di portare la macchina fotografica per fotografare i passaggi, ma PROMETTO che la prossima volta fotografo tutto. Siamo state ai fornelli dalle 14 alle 18…ma che divertimento!

Abbiamo preparato circa 15 barattoli da 250 gr.+ altri 6-7 più grandi. E alla fine…alla faccia della dieta…ho fatto una mega scarpetta con del pane fresco direttamente dalla pentola. Non sarà fine ma è molto godurioso di certo.

Mentre spadellavamo mi sentivo felice e tanto fiera…e poi le ho chiesto se mi insegna a fare la pasta. Lei mi ha detto: ‘in questi giorni la facciamo’ (si ok…le foto). Sono felice di poter condividere tempi e spazi con i miei nonni…sono un patrimonio inesauribile.

Alla prossima.

Ps: I barattoli della caponata sono ‘ a letto a riposare’ per qualche giorno. Appena li scopro li fotografo.

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