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Posts Tagged ‘coppie omosessuali stabili’

non mi aspettavo che sarebbe  potuto accadere a me…

da tempo era in partenza una lettera con cui avrei parlato di me.

Ebbene….con tanta fatica l’ho fatto.

Scrivere non è stato semplice, l’ho letta e riletta. Col cuore in gola finalmente l’ho spedita…ma, arcano mistero, non è mai arrivata a destinazione.

Non è stata ricevuta da nessuno né è tornata al mittente, semplicemente non so che fine abbia fatto.

Ma non poteva finire così….

Non avevo nessuna intenzione di precipitare i tempi per fare coming out, in genere mi prendo tutto il tempo di cui ho bisogno prima di fare o dire qualcosa, invece certe volte l’imprevisto è dietro l’angolo…quello di casa.

Un bacio rubato tra gli spruzzi delle onde è stato decisivo perché tutto precipitasse…sono precipitata anch’io dall’alto della mia, più o meno, raggiunta stabilità dopo circa un anno e mezzo di psicoterapia.

Non potevo crederci, sentirmi chiamare per nome in quel momento è stato come perdere tutte le mie certezze…scoperta da mia sorella che con tutta la sua chiusura mi ha chiamata “lesbica” senza un briciolo di umanità.

Ma posso pure capirla…non se lo aspettava, non se lo immaginava…una lesbica a casa? Fin quando si parla dei figli o dei fratelli degli altri tutto bene, più o meno.

Il confronto è stato duro, l’incapacità di vedermi con occhi di sorella è stato evidente…il suo sguardo e le sue parole erano taglienti come lame. Pensavo di saper reggere il confronto, ma quando è così forte non reggo…dopo un paio di frasi urlate scambievolmente mi sono chiusa in camera e pensavo che era finita ancor prima di iniziare.

Poi mia madre, a cui è stato rapportato l’accaduto, dice solo che non se lo aspettava…era la delusione in persona, lo sguardo spento, gli occhi bassi.

Mi avevano consigliato di non confermare niente, di negare anche l’evidenza di un bacio..”. Chissà  che hai visto” avrei dovuto dire, ma non ce l’ho fatta…mi sentivo più forte dicendo la verità, così non ho negato…ho detto “un anno di psicoterapia” mi ha ridato il sorriso e fatto sentire bene più di quanto fossi riuscita io e gli altri in quarant’anni.

Non so ancora cosa accadrà, non so ancora quali saranno le loro decisioni nei miei confronti…so comunque che venerdì scorso ho dormito ripetendomi tra le lacrime “sei una donna vera”.

In tutto questo non sono stata sola, lei era ed è con me….la stessa sofferenza, la stessa preoccupazione e tanta dolcezza.

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Cara E., grazie per la tua vicinanza…e per avermi pensata ieri, un giorno che per me era importante e che ora si è svuotato di senso (festa di Maria Ausiliatrice ndr). Ti faccio una confidenza, ti apro il mio cuore da sorella a sorella, e ti chiedo di custodire gelosamente nel tuo cuore quanto ti dirò.

Questi anni sono stati difficili per me. Ho vissuto con sensi di colpa. Mi sono chiesta: ‘ma questo DIO AMORE di cui a volte ho sentito parlare dov’è?’.  Io sono il tipo che, quando non comprende qualcosa, si mette a studiare. Ho iniziato così a fare una comparazione tra la dottrina cattolica e quella delle altre chiese. Ho scoperto tante cose. Ho scoperto che esistono traduzioni differenti del testo biblico e che il male della chiesa cattolica si chiama agostino d’Ippona che ha scritto tanto sul peccato originale (se leggi il pensiero di grandi teologi antecedenti agostino non trovi nulla sul peccato originale) e non sulla benedizione originale. Ci hanno riempito la testa di frottole. Ci insegnano l’obbedienza e vorrebbero non farci pensare.

La chiesa cattolica piuttosto che rinfrancarci con parole di gioia, di speranza …perché tutto il testo biblico è speranza, ci angoscia parlandoci sempre del peccato. Noi abbiamo le ali, siamo aquile, ma ci comportiamo come polli perché ci trattano come polli.

In questi anni mi sono sentita peccatrice e sbagliata. Un errore. Uno scherzo della natura. Un abominio. Ma poi ho scoperto che Dio non fa errori…e se mi ha pensata così, cioè omoaffettiva, è perché mi voleva così. Quanta psicoterapia fatta per ‘guarire’…quante preghiere in ginocchio davanti al tabernacolo, quante lacrime, quanto dolore…tutto questo perché non mi sentivo voluta bene dalla madre chiesa…

Anche qui ho studiato…e la Bibbia NON fa riferimento all’omoaffettività come noi la intendiamo (cioè la possibilità che ci si innamori di un individuo dello stesso sesso), quello a cui fa riferimento è semplicemente un atteggiamento disordinato (oggi con mia moglie, domani con il vicino di casa e poi con la pecora). Gesù non ha parlato di omosessualità né a favore né contro. Come possono ‘persone umane’ crocifiggere altri fratelli solo perché si innamorano di loro simili? Conosco coppie stabili, coppie di donne o uomini che vivono insieme da 20, 30, 40 anni. Non mi sembrano così disordinati.

Io, scherzando (ma non troppo), dico sempre che di disordinato, nella mia vita, c’è solo la mia stanza!

La chiesa è fatta di uomini…e gli uomini sbagliano. La chiesa chiederà scusa…come lo ha già fatto con le minoranze che non ha saputo custodire e accogliere…nella chiesa…quella vera, quella del popolo…c’è fermento…c’è vento di cambiamento…e io lo attendo questo cambiamento. Forse non lo vedrò mai…e neanche la mia compagna di vita, ma spero che le nuove generazioni non soffrano quello che ho sofferto io.

Cara …queste mie sono parole che escono dal cuore…un cuore ancora dolorante, orfano.  Tu potrai obiettare che la chiesa del popolo lavora, che la chiesa siamo noi ecc. Ma in questo momento tutto questo non basta. C’è bisogno che l’istituzione chiesa faccia dei passi.

Cosa importa se non mi definisco cattolica? Se amo, non sarà ugualmente mio il paradiso? Difatti l’ultimo esame sarà sulla carità (avevo fame e mi hai da mangiare, avevo sete e mi hai dato da bere). È ovvio che la ‘salvezza’ non è solo per i cattolici anche perché sarebbe un bel guaio per tutti gli uomini di buona volontà che popolano la terra. L’unica cosa che devo fare è amare, amare con i muscoli, amare concretamente e con forza. Tutto il resto è un di più che, ti garantisco, non mi serve.

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