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Posts Tagged ‘convivere’

Non scrivo da tantissimo e chiedo perdono.  Avrei voluto scrivere 3 post diversi, ma non ho molto tempo e capirete a breve il perchè. Vi faccio un riassunto con la speranza di non scordare nulla.

A gennaio (mi pare) io e Vera ci siamo lasciate. Io  sono stata una stronza e l’ho fatta soffrire. Nell’ultimo anno lei era stata un po’ assente, dava per scontata la mia presenza nella sua vita e io mi sono sentita trascurata e ho fatto casino.

Ci siamo lasciate in modo doloroso, ma nonostante abbia voluto io questa separazione, non riuscivo a staccarmi del tutto da lei e la cercavo. Bella stronza sono stata. Lo so.

Un mese di dubbi, di perplessità. Di lacrime. Poi ho capito che l’unica cosa che dovevo fare era crescere e capire che la vita di coppia è fatta di tante cose e che le farfalle nello stomaco servono, ma non sono tutto.

Abbiamo deciso di ritornare insieme e di rimettere insieme i pezzi. Non è stato facile, ma ci siamo riuscite. In questa occasione io ho detto a Vera che la distanza mi faceva scoppiare e che volevo fare la pazzia di andare a vivere nella sua città al più presto. Ho iniziato a mandare cv ma senza fortuna. Come fare?

La mattina del 25 aprile mi ha telefonato ridendo e chiedendomi se volevo andare a lavorare nella cucina del bar di suo fratello!!! Mi si è fermato il cuore. Di botto, così, senza ma e senza se…avevo la possibilità di partire. Che fare?

Ho deciso di buttarmi e di avere quindi modo di vivere a stretto contatto con lei, cosa per noi totalmente nuova, visti gli anni di pendolarismo.

Abbiamo preso così casa e viviamo insieme da meno di un mese. Non vi nascondo che ho trascorso i primi tre giorni con l’angoscia nel cuore, pensando di aver fatto la cazzata del secolo. Il quarto giorno mi sono svegliata, l’ho guardata e mi sono sentita felice. Mi ero sempre chiesta come fosse vedersi tutti i giorni e ‘stare’ insieme. Ora lo so. E’ normale.

Vera ha fatto quindi un salto…venendo a vivere con me sin dal primo giorno, cosa che in realtà non mi aspettavo. Ovviamente sua madre continuava ad essere contraria.

Dopo qualche giorno dall’arrivo in città, mentre lavoravo, entra in cucina mia cognata e inizia il racconto:

‘ Non sai cosa mi è successo. Ero in macchina con mio suocero ( il papà di Vera ) e discutevamo del fatto che a casa Vera stava litigando con sua madre. Lui mi dice : ‘io lo so perchè litigano. Litigano perchè credo Vera vuole vivere con quella ragazza e mia moglie non l’accetta. Non ha capito che se è la sua serenità noi dobbiamo accettarlo’.

Non credevo alle mie orecchie. Il papà di Vera, zitto zitto aveva capito tutto e aveva deciso di accettare tutto per la felicità di sua figlia. Ora capite bene che avere tutta la famiglia dalla nostra eccetto sua madre mi dava molta tranquillità. Col tempo avrebbe ceduto anche lui.

Ancora qualche giorno dopo mi telefona l’altra mia cognata: – Ho parlato con mia madre. Ha deciso di cedere. Vuole sapere se vuoi andare a cena a casa sua.

Cosaaaaaaaaaaaaaa? Ha ceduto? Io e Vera eravamo sconvolte. Troppe cose nuove in pochi giorni, in una settimana.

Morale della favola, abbiamo mangiato già due volte in pochi giorni a casa dei suoi genitori.

Ragazzi le cose cambiano…ci vuole tempo magari…ma cambiano…

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…Per esempio io non capisco chi dice: ‘ ora che vi siete sposati ricordatevi che è per sempre, che la coppia non è un gioco…la convivenza è una cosa seria ecc’ e poi se dico che voglio andare a vivere con Vera mi sento dire: ‘ prova, se non va bene vi lasciate’ oppure ‘ lasciati comunque le porte aperte, sai dovesse arrivare un uomo’.

Per quanto dovrò sentirmi ancora dire velatamente che la mia è una storia di serie B?

Detto ciò posso dire che sono FELICE

FE LI CE

F E L I C E

Non so, devo scriverlo in altro modo??? 🙂

Se mi chiedete il perchè in realtà non saprei dirvelo. So che sono carica di energia positiva. Il BENE mi sta travolgendo e non mi spiace affatto.

Il lavoro procede bene, sono soddisfatta anche se non guadagno moltissimo. Per il nuovo anno ho in mente tante belle cose da fare e fa nulla se non hanno un tornaconto economico: la vita non è fatta solo di soldi, anche se questi ti servono a pagare le bollette.

Qualcuno ha vissuto il 2012 all’insegna dei vampiri energetici, ma io per la prima volta in tanti anni ne sono uscita immune. Sarà che sono così carica di positività che non ho permesso a nessuno di trafiggermi con pensieri e tormenti che non erano di mia competenza!!

Il mio 2012 come dicevo è andato molto bene e i buoni propositi scritti nel gennaio 2012 sono stati tutti rispettati o quasi

Quindi adesso mi tocca scrivere i buoni propositi del 2013!

  1. Cercare di non cadere nel giudizio gratuito
  2. Attenzionare la respirazione e trovare il tempo per stare di più all’aria aperta
  3. Fare ogni giorno esercizi fisici, anche semplici e per pochi minuti (almeno 3 volte a settimana, riprendere con la corsa)
  4. Impegnarmi di più nell’autoproduzione. Preparare ogni settimana o due seitan, pasta, gnocchi, pane, pizza.
  5. Migliorare nella produzione dei detersivi
  6. Cucire una volta per tutte gli assorbenti di stoffa
  7. Prendermi del tempo per ascoltare gli altri, con calma, attentamente
  8. Provare a dedicare parte della mia vita alla mia famiglia che in genere tendo un po’ ad escludere dal mio vivere quotidiano
  9. Curare meglio i rapporti, sentire almeno una volta l’anno alcuni amici dispersi per il mondo
  10. AMARMI ancora di più!!

Direi che sono 10 punti molto concreti, rispetto a quelli dello scorso anno che erano più teorici forse.

In quest’anno ho capito una cosa: nessuno potrà renderti felice se tu per primo dentro di te, non sei pronto per esserlo e non cerchi di fare di tutto per esserlo!

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