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Posts Tagged ‘cianfrusaglie’

Mi tocca vero?…Anche io devo scrivere qualcosa sull’anno appena trascorso e su quello che verrà. Ma devo proprio?? Ok, ok…Lo faccio.

Il 2011 è stato un anno interessante sotto tanti aspetti: ho conosciuto Vera, mi sono laureata…E queste due cose insieme hanno iniziato a farmi vedere la vita in modo diverso. In quest’anno appena trascorso ho capito che la vita è un gran casino. Prima vivevo nel mondo delle fiabe. La vita invece è fatta di bollette da pagare, di iva che aumenta. La vita è fatta di scelte. Stare con Vera è una scelta forte…Decidere di voler costruire insieme qualcosa fa tremare le gambe.
Ci sarebbe da farsi venire un attacco di panico se non fosse per … Erbaviola. Già già…Quella tipa col visino da angioletto che quando s’incazza …Signur! te ne puoi scappare.
Cos’ha fatto e cosa fa per non farmi venire attacchi di panico?? Ha scritto ‘scappo dalla città’ e mi ha fatto capire che la vita non è fatta solo di consumi, di denari spesi, ma di tanto altro. Certo è vero che se io risparmio con l’autoproduzione e poi mi aumentano le tasse non è una cosa simpatica…Però io sono ottimista…Io credo che le cose per me andranno bene…Davvero bene.

In quest’anno trascorso ho detto addio a tante persone che credevo fossero amiche. Persone che credevo serie ed equilibrate, con padronanza dei propri pensieri. Persone coerenti e radicali (visto che sbandierano di esserlo). Ho detto loro addio perchè non mi interessa avere attorno ‘gentaglia’.

Per questo nuovo anno che è appena iniziato ho una serie di buoni propositi:
1) non avere aspettative nei confronti di altri che non siano me stessa e, in questo caso, ragionare ‘a step’ e non pretendere miracoli dalla mia testolina.
2) incrementare le mie porzioni di frutta.
3) incrementare l’attività fisica.
4) diventare più ordinata (almeno un pochino)
5) dare un taglio col passato e metter via tutto il superfluo e le cianfrusaglie
6) dedicarmi di più alla lettura
7) imparare a contare fino a 31 prima di aprire bocca.
8) smettere di lamentarmi della stupidità della gente.
9) ringraziare tutte le persone che mi amano, mi stimano e mi sopportano.
10) non rompere sempre le scatole alla mia Vera con domande fisse tipo ‘mi ami?’

sono dieci semplicissimi punti. Posso farcela! 🙂

ma ora andiamo avanti e parliamo di questo fine settimana trattino fine anno assieme a Vera. È arrivata ieri, dopo sei ore di viaggio. Tesoro mio, neanche vivesse chissà dove! Abbiamo trascorso la serata giocando con la kinect assieme ai miei genitori (eheh esatto). Colazione a letto ecc. Come avevo pensato…Solo il bagno caldo non è stato possibile per ragioni di tempo…
Abbiamo trascorso delle ore molto semplici e belle…Semplici e belle come noi!

Di seguito la foto delle mie scaloppine di seitan ai funghi. Perdonate la foto, è proprio orribile, ma non ho saputo fare di meglio.

Prima di salutarvi desidero dire ancora una volta che il cardinale paolo romeo ha perso l’ennesima occasione per stare zitto. È grazie a questa gentaglia che la gente soffre e resta imbrigliata in ragionamenti privi di fondamento scientifico e naturale..

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Argomento tosto. Facendo riferimento alla mia vita posso dire che sono la rappresentazione vivente del suo contrario. Non riesco a fare ordine nella mia stanza: non volendo più dormire nella camera con le mie due sorelle e con mio fratello, ho piazzato un letto nel salotto. Dopo un paio di liti con mamma mi ha lasciata fare a patto che non occupassi la stanza ma ci entrassi solo per dormire. Si – ho detto – ma mentivo. Non lascio vestiti in giro, questo no…ma ho libri sparsi per la stanza e sotto il letto. E poi, ‘genialata delle genialate’, ho comprato una panca per gli addominali che tengo dove? Certo, giusto, nel salotto-mia stanza. Quando mamma mi ha vista spuntare al terzo piano con questo pacco pesantissimo non sapeva se far volare dal balcone prima me o la panca! Sulla mia scrivania, oltre al libro di turno, c’è la bottiglia dell’acqua, il bicchiere, i fazzolettini, il vocabolario, due porta penne pieni di penne e matite colorate, post it, libri di meditazione, telefonini, tabella della dieta…e stereo che non manca mai!Dopo questo impatto visivo volete che ci sia ordine nella mia mente? Certo che no! Sono una grande pensatrice, nel senso che mi massacro i neuroni da sola. Penso così tanto che di neuroni in dotazione ne avevo tre, ma ora due sono andati via, hanno dato lettera di dimissioni. A nulla sono valse le suppliche. Senza di loro la mia vita non è più la stessa e Filippo (il neurone rimasto) è sempre stressato perché ha una mole non indifferente di lavoro. Però rimane. E io gli voglio bene perché mi sopporta.

Ordine nella mia vita? Ma neanche a pensarlo! ordinare la vita significa mettere ogni tassello al proprio posto. Significa chiamare ogni cosa col proprio nome. Dare una spolverata ai ricordi, quelli belli ma anche a quelli brutti. Significa far pulizia delle cose superflue, delle cianfrusaglie, che sono tali, ma di cui non sappiamo fare a meno. Fare ordine significa dire: ‘ok prendo in mano la mia vita’. Significa voler crescere.

Ma io lo voglio davvero?

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