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Posts Tagged ‘autoproduzione’

Siamo così abituati ad acquistare tutto, che ci siamo scordati letteralmente delle cose che facevamo in passato. Tra queste: IL GHIACCIOLO!!!

Noi compriamo i ghiaccioli al supermercato!!! ASSURDO! eppure lo facciamo.

L’altro giorno mi è venuto un flash. Avevo voglia di ghiacciolo, d’estate ne consumo una quantità industriale. Mi sono ricordata allora che avevo comprato, scontati del 50%, degli stampini per i ghiaccioli. Mi saranno costati una roba come 0.70 cent a stampo e se ne possono fare 4.

Ho tirato fuori due bei limoni, li ho spremuti, ho aggiunto un po’ di zucchero e l’ho messo negli stampi. Il giorno dopo avevo i miei ghiaccioli pronti! Capite? Avevo 8 ghiaccioli tutti per me! Fatti con limoni biologici, zucchero di canna e acqua. Niente porcherie, niente coloranti. Solo i miei ghiaccioli.

Finiti questi voglio farne al gusto di anguria…chissà come saranno!

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C’è crisi, c’è crisi. Ce l’hanno detto così tante volte che ci stiamo davvero credendo. Ho trascorso giorni in piena ‘depressione’. In crisi. Smarrita. Ho perso un altro lavoro e a fine maggio, se le cose non cambiano, sarò nuovamente disoccupata. Ho speso tutte le energie e i miei risparmi degli ultimi due anni, uniti ai sacrifici di Vera e ora è come se tutto stia per finire. Non è facile pensare che è tutto finito o che può finire davvero e che devo ricominciare tutto da capo. Quando sembrava che stessimo per spiccare il volo insieme, mi ritrovo senza lavoro e salta tutto. Se non cambiano le cose entro qualche mese, dovrò preparare la valigia di cartone e andare alla ricerca di un lavoro.

Quindi dicevo, dopo un paio di giorni di TOTALE smarrimento, mi sono detta: Ehi vita, tu vuoi fregare me?? VUOI FREGARE ME?? guarda che non te lo permetto!!!

Mi sono quindi detta che approfitterò di questi primi giorni ‘vuoti’ di lavoro remunerato, per dedicarmi a:

  • produzione di assorbenti di stoffa (finalmente)
  • produzione di sapone per lavatrice
  • lisciva
  • pulizie straordinarie

Nel frattempo cercherò di trovare una soluzione per questa storia del lavoro. Ah in tutto questo ho comprato dei vasi per piantare la mia prima lattuga. Sperom!!!

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Sono in una fase di autoproduzione ‘spinta’…abbiate pietà e sorbitevi le mie foto!

Ho finalmente deciso di provare a fare il dado granulare. Da tempo desideravo farlo ma dicevo sempre: ‘lo farò domani’. Ecco è arrivato il mio domani ed eccomi qua a raccontarlo!!

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Ecco la base:

prendete cipolle, carote, origano, salvia, prezzemolo, sedano (io ho aggiunto anche dei funghi), lavate bene e tagliate a pezzetti.

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Metteteli in una pentola, metterci del sale (il 35% del peso totale delle verdure)  e lasciate che perdano l’acqua e si asciughino più possibile. Dopo trasferite il tutto in una teglia disponendoli in modo che possano asciugare bene.

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Io ho messo ad asciugare nel forno della stufa a legna, lasciando però lo sportello aperto.

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Quando tutto sarà ben asciutto, basta solo frullare e conservare.

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Sono fiera di me…che ve lo dico a fare!!!

Poi sono anche nella fase ‘germogli’. Finalmente sto riuscendo a far germogliare sti piccolini!!! Sto usando due metodi diversi: il barattolo di vetro e una fustella di plastica (quella della ricotta per intenderci). Li curo, li metto alla luce, li bagno…quasi quasi mi pare male mangiarli 🙂

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Ho fatto anche il sapone per la lavatrice in scaglie…ma ve ne parlo la prossima volta!!

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Da qualche giorno mi frullano per la testa parole. Un mix di parole cariche, profonde, anche un po’ arrabbiate. O forse amareggiate.

Non molti giorni fa una mia amica, una persona a cui voglio tanto bene, mi ha detto: ‘ e non dirmi, come fanno tanti, che quando c’è l’amore il sesso non conta!’ (facendo riferimento agli omosessuali, facendomi intendere che gli omosessuali pensano solo al sesso). Questa cosa, detta da lei, un po’ mi ha ferita.

A questa amica vorrei rispondere così:

Io e Vera abbiamo fatto 8 giorni di vacanza insieme. Abbiamo un concetto diverso di vacanza: per me significa ozio, per lei invece avere più tempo per fare le cose. Quindi io dormo quasi ininterrottamente e lei fa miliardi di cose.

Quest’anno ha cucinato sempre lei perchè, ha detto,  voleva che io riposassi. (saggia decisione). Io mi alzavo alle 10 e poi alle 14 massimo ero di nuovo abbioccata sul letto col ventilatore acceso. Quando mi svegliavo intorno alle 16.30 la trovavo li sul letto a leggere…e a guardarmi dormire. Dice che le piace molto vedermi sfatta sul letto, le faccio tenerezza. *_*

Intorno alle 17 si andava al mare…e si leggeva a voce alternata un libro fino al calar del sole. Ho trascorso tantissimo tempo a guardarla…mentre leggeva…bella…perfetta… ( per me, ovvio).

Abbiamo riso…fino quasi a far la pipì addosso… soffro il solletico e lei, spietata, lo sa. Mi piace stare sul letto, tra le sue braccia, mentre mi accarezza i capelli. E’ divino.

Cosa?? Il che? Ah il sesso…giusto… Il sesso è bello, ma ci sono gesti, respiri e profumi che sono più inebrianti del sesso. E questo è quello che vorrei spiegare alla mia amica. Il sesso è …non so…quel far l’amore strette strette è bellissimo, ma anche guardarla mentre fa le capriole in acqua con la maschera nuova che le ho regalato è bellissimo tanto quanto.

Ma adesso cambiamo discorso e parliamo di … si, oggi voglio parlare di VITA ARMONIOSA.

Giusto l’altro giorno dicevo a Vera che questa vita che noi conduciamo non è vita. Lavorare 14 ore al giorno, sempre di corsa, sempre stanchi e soprattutto sempre stressati! Non possiamo vivere in funzione della domenica o delle ferie. Un lunedì mattina mi sono detta: ‘cavoli è lunedì, non vedo l’ora che arrivi sabato’. Dopo averlo pensato mi sono sentita morire. Sono entrata anche io nel vortice ma voglio uscirne.

Con Vera si discuteva appunto dell’organizzare il lavoro in modo da fare dei giorni full time e altri part time e di poter dedicare del tempo serio e costante all’autoproduzione…che è allo stesso tempo utile e terapeutico 🙂

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La felicità è questo yogurt autoprodotto senza yogurtiera…si, ho la yogurtiera ma ho voluto provare. E’ di una semplicità disarmante. Vi dico un po’ come l’ho fatto io: servono un litro di latte e un vasetto di yogurt bianco.

Ho mescolato insieme yogurt e latte dentro ad una pentola e ho messo a fuoco lento. Il mio termometro è stato il mio mignolo. Ho lasciato sul fuoco fino a quando, mettendo dentro il dito, non ho provato fastidio. Ho travasato in questo barattolone di vetro, e l’ho messo dentro ad una pentola che conteneva acqua calda. Ho chiuso il coperchio, ho coperto con dei canovacci e ho lasciato circa 12 ore. Non vi dico che questa mattina alle ore 5.30 sono balzata giù dal letto per andare a controllare! ( mi sono sentita una bambina che il giorno di natale si alza presto per vedere cosa gli ha portato babbo natale *_* ). Che emozione vedere che era più denso e gustoso dello yogurt fatto nella yogurtiera!!!! Adesso la yougurtiera è al bivio: o la adotta Vera o la scambio su Zerorelativo.it

E questi invece sono i miei burger di fagioli e patate. Una roba meravigliosa. In questa foto sono crudi…li ho cucinati alla piasta. I miei ospiti hanno fatto il bis. Queste si che sono soddisfazioni!

 

 

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M. è un bambino di 9 anni. Biondo, occhi azzurri. Nove anni ma dal fisico sembra ne abbia almeno 11. M. ha un ritardo mentale profondo. Non parla, non sta in piedi, porta il pannolino, gattona alla velocità della luce. Non parla, non ha alcun tipo di autonomia, ma con i suoi occhi ti apre al suo mondo. Ho trascorso con lui un intero pomeriggio. Giocava, ma aveva sempre quel viso serio, sembrava non vivesse alcuna emozione. Poi mi sono seduta a terra a giocare con lui. Lui, come un bambino si è seduto in braccio a me e ho iniziato a cantare ‘il coccodrillo come fa’…ad un certo punto, come un lampo, un gran sorriso e un battito di mani.

Grazie M.!!

Dopo i primi due esperimenti non avevo più preparato la ricotta di soia. L’altro ieri mi sono detta: ‘ Perchè no?’. Più si sperimenta e meglio vengono le cose. Si acquisisce competenza, si imparano i tempi. Sempre con il solito procedimento , ma con una variante: il tempo di riposo che permette di cagliare. Ho lasciato riposare in pentola per più di mezz’ora, e appena alzato il coperchio mi rendo conto che la scelta di temporeggiare era azzeccata. Ho tirato fuori tutti i fiocchi, ho aggiunto un altro cucchiaio di aceto di mele e ho rimesso sul fuoco. Stesso procedimento. Risultato? Due ricottine da 100 grammi cad. La prossima volta lascerò per un’ora e vediamo che succede.

 

Dopo aver seguito la puntata di Geo& dove Grazia Cacciola parla di come piantare le patate nel sacco di iuta, ho voluto provare. Mi sono armata di volontà e dell’occorrente e ho messo le mie patate germogliate sotto terra. Mettevo l’acqua con lo spruzzino, come suggerisce Grazia e aspettavo. Stavo sempre li a guardare. Sembrava non essere andato in porto questo primo esperimento fin quando un giorno mi sono spazientita e ho iniziato a mettere acqua con una bottiglia, mettendone evidentemente più di quella che mettevo con lo spruzzino. Un bel giorno…vedo spuntare le prime foglie!!!

Ogni mattina e ogni sera vado a controllare che le mie piccole stiano bene…magari non produrrò tante patate, ma questa è già una conquista per me.

E ora vi mostro due vasetti:

Un giorno chiesi a nonna come si faceva a piantare il rosmarino. Mi diede due rametti e disse: mettili nella terra e poi le annaffi. Fedele alle parole di nonna ho eseguito…ma quei due rametti si sono appassiti. Li guardavo afflitta e mi chiedevo dove avessi sbagliato. Anche qui una mattina guardo il vaso e vedo che quei due rami secchi stavano portando delle novità!!! Avevo quindi questo bel vasetto di rosmarino quando mi accorgo che sta spuntando altro senza che io l’avessi piantato: questo splendido fiore di cui ignoro il nome, del basilico e quella piantina viola (anche qui sconosco il nome). Magari non sarà bellissimo da vedere questo vaso ma io sono davvero felice!

Ed ecco qui il mio basilico, assieme ad un’erba non meglio identificata. Nonna l’ha classificata semplicemente ‘erbaccia da strappare’, ma a me piace e non da fastidio a nessuno 🙂

Per finire…vi faccio vedere cosa si vede da un angolo del mio balcone. Passo e chiudo

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Mi tocca vero?…Anche io devo scrivere qualcosa sull’anno appena trascorso e su quello che verrà. Ma devo proprio?? Ok, ok…Lo faccio.

Il 2011 è stato un anno interessante sotto tanti aspetti: ho conosciuto Vera, mi sono laureata…E queste due cose insieme hanno iniziato a farmi vedere la vita in modo diverso. In quest’anno appena trascorso ho capito che la vita è un gran casino. Prima vivevo nel mondo delle fiabe. La vita invece è fatta di bollette da pagare, di iva che aumenta. La vita è fatta di scelte. Stare con Vera è una scelta forte…Decidere di voler costruire insieme qualcosa fa tremare le gambe.
Ci sarebbe da farsi venire un attacco di panico se non fosse per … Erbaviola. Già già…Quella tipa col visino da angioletto che quando s’incazza …Signur! te ne puoi scappare.
Cos’ha fatto e cosa fa per non farmi venire attacchi di panico?? Ha scritto ‘scappo dalla città’ e mi ha fatto capire che la vita non è fatta solo di consumi, di denari spesi, ma di tanto altro. Certo è vero che se io risparmio con l’autoproduzione e poi mi aumentano le tasse non è una cosa simpatica…Però io sono ottimista…Io credo che le cose per me andranno bene…Davvero bene.

In quest’anno trascorso ho detto addio a tante persone che credevo fossero amiche. Persone che credevo serie ed equilibrate, con padronanza dei propri pensieri. Persone coerenti e radicali (visto che sbandierano di esserlo). Ho detto loro addio perchè non mi interessa avere attorno ‘gentaglia’.

Per questo nuovo anno che è appena iniziato ho una serie di buoni propositi:
1) non avere aspettative nei confronti di altri che non siano me stessa e, in questo caso, ragionare ‘a step’ e non pretendere miracoli dalla mia testolina.
2) incrementare le mie porzioni di frutta.
3) incrementare l’attività fisica.
4) diventare più ordinata (almeno un pochino)
5) dare un taglio col passato e metter via tutto il superfluo e le cianfrusaglie
6) dedicarmi di più alla lettura
7) imparare a contare fino a 31 prima di aprire bocca.
8) smettere di lamentarmi della stupidità della gente.
9) ringraziare tutte le persone che mi amano, mi stimano e mi sopportano.
10) non rompere sempre le scatole alla mia Vera con domande fisse tipo ‘mi ami?’

sono dieci semplicissimi punti. Posso farcela! 🙂

ma ora andiamo avanti e parliamo di questo fine settimana trattino fine anno assieme a Vera. È arrivata ieri, dopo sei ore di viaggio. Tesoro mio, neanche vivesse chissà dove! Abbiamo trascorso la serata giocando con la kinect assieme ai miei genitori (eheh esatto). Colazione a letto ecc. Come avevo pensato…Solo il bagno caldo non è stato possibile per ragioni di tempo…
Abbiamo trascorso delle ore molto semplici e belle…Semplici e belle come noi!

Di seguito la foto delle mie scaloppine di seitan ai funghi. Perdonate la foto, è proprio orribile, ma non ho saputo fare di meglio.

Prima di salutarvi desidero dire ancora una volta che il cardinale paolo romeo ha perso l’ennesima occasione per stare zitto. È grazie a questa gentaglia che la gente soffre e resta imbrigliata in ragionamenti privi di fondamento scientifico e naturale..

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