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Posts Tagged ‘autobus’

Da qualche giorno mi frullano per la testa parole. Un mix di parole cariche, profonde, anche un po’ arrabbiate. O forse amareggiate.

Non molti giorni fa una mia amica, una persona a cui voglio tanto bene, mi ha detto: ‘ e non dirmi, come fanno tanti, che quando c’è l’amore il sesso non conta!’ (facendo riferimento agli omosessuali, facendomi intendere che gli omosessuali pensano solo al sesso). Questa cosa, detta da lei, un po’ mi ha ferita.

A questa amica vorrei rispondere così:

Io e Vera abbiamo fatto 8 giorni di vacanza insieme. Abbiamo un concetto diverso di vacanza: per me significa ozio, per lei invece avere più tempo per fare le cose. Quindi io dormo quasi ininterrottamente e lei fa miliardi di cose.

Quest’anno ha cucinato sempre lei perchè, ha detto,  voleva che io riposassi. (saggia decisione). Io mi alzavo alle 10 e poi alle 14 massimo ero di nuovo abbioccata sul letto col ventilatore acceso. Quando mi svegliavo intorno alle 16.30 la trovavo li sul letto a leggere…e a guardarmi dormire. Dice che le piace molto vedermi sfatta sul letto, le faccio tenerezza. *_*

Intorno alle 17 si andava al mare…e si leggeva a voce alternata un libro fino al calar del sole. Ho trascorso tantissimo tempo a guardarla…mentre leggeva…bella…perfetta… ( per me, ovvio).

Abbiamo riso…fino quasi a far la pipì addosso… soffro il solletico e lei, spietata, lo sa. Mi piace stare sul letto, tra le sue braccia, mentre mi accarezza i capelli. E’ divino.

Cosa?? Il che? Ah il sesso…giusto… Il sesso è bello, ma ci sono gesti, respiri e profumi che sono più inebrianti del sesso. E questo è quello che vorrei spiegare alla mia amica. Il sesso è …non so…quel far l’amore strette strette è bellissimo, ma anche guardarla mentre fa le capriole in acqua con la maschera nuova che le ho regalato è bellissimo tanto quanto.

Ma adesso cambiamo discorso e parliamo di … si, oggi voglio parlare di VITA ARMONIOSA.

Giusto l’altro giorno dicevo a Vera che questa vita che noi conduciamo non è vita. Lavorare 14 ore al giorno, sempre di corsa, sempre stanchi e soprattutto sempre stressati! Non possiamo vivere in funzione della domenica o delle ferie. Un lunedì mattina mi sono detta: ‘cavoli è lunedì, non vedo l’ora che arrivi sabato’. Dopo averlo pensato mi sono sentita morire. Sono entrata anche io nel vortice ma voglio uscirne.

Con Vera si discuteva appunto dell’organizzare il lavoro in modo da fare dei giorni full time e altri part time e di poter dedicare del tempo serio e costante all’autoproduzione…che è allo stesso tempo utile e terapeutico 🙂

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Il 24 giugno, giorno in cui, come tutti sapete, la sorella della mia Vera ci ha sorprese in spiaggia mentre ci baciavamo, ho dovuto riprendere il bus che due ore prima mi aveva portato nella sua città. Questo perchè Vera aveva bisogno di riflettere e capire cosa sarebbe potuto succedere non appena messo piede in casa. Mi sono dispiaciuta, ma l’ho compresa. Al suo posto avrei fatto, forse, la stessa cosa.

Il bus partiva alle 15 e lei mi ha accompagnata appena in tempo. Noi parcheggiamo e lui, il bus, arriva. Vera mi dice: ‘Il biglietto fallo direttamente appena sali, perchè non abbiamo il tempo di farlo in biglietteria’.  A malincuore la saluto e salgo su.

Io: salve, devo fare il biglietto.

autista: la biglietteria è aperta.

Io: mi aspetta?

autista: no.

allora visto che il biglietto si può fare sul bus dico: allora un biglietto solo andata

autista: lei è arrivata qui con il bus delle 13…mi ricordo di lei, ha avuto tutto il tempo per farlo…invece di passeggiare.

io: non credo di doverle delle spiegazioni.

Borbottando mi fa il biglietto e io mi accomodo. Ieri poi ho scritto all’azienda datrice di lavoro dell’autista cafone e ho spiegato che non devo spiegare a quel signore del perchè non ho fatto il biglietto prima. Dopo poco tempo (qualche ora) mi hanno chiamato per avere i dettagli. Ho quindi spiegato tutto alla signora e poi la sera mi ha richiamata chiedendomi formalmente scusa a nome dell’azienda e dicendomi che il giovanotto-autista-cafone è stato richiamato verbalmente e che avrebbe ricevuto un richiamo scritto.

arrivederci.arrivederci.

Chissà quante volte qualcuno abusa del suo potere. Chissà quante volte subiamo dei soprusi. Quante volte abbiamo reclamato? A volte per mancanza di tempo o di volontà lasciamo correre e invece dovremmo sempre comunicare quando accade qualcosa di ingiusto. E’ importante per noi e per le aziende perchè altrimenti non possono migliorare la qualità del loro servizio. Anche se a volte ci costa, vale sempre la pena fermarsi un attimo per rimettere le cose a posto.

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