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Archive for ottobre 2013

A volte, presi da tanti problemi, ci si scorda dell’essenziale e del perchè si fanno certe cose.

A me è successo. Avevo perso il senso di questo blog e, come sapete, avevo deciso di chiuderlo.

Oggi invece sono di nuovo qui, a distanza di pochi giorni, grazie a Martina, che mi ha aiutata a puntare di nuovo la bussola…e a rispolverare il vero motivo per cui tutto è iniziato e cioè dire: NON SEI SOLA, NON SEI SOLO.

Non so quanto sarò costante…ma non importa…ciò che importa è condividere.

Oggi voglio, vogliamo farvi un regalo… il quinto coming out di vera… una piccola perla…da custodire:

Ciao MG, quanto tempo è passato da quando ti ho chiesto la mail…tanto!

Hai anche avuto il tempo di una gravidanza. Oggi sono qui per dirvi qualcosa che mi riguarda e che penso non sia giusto posticipare ancora.

Con la psicoterapeuta ho sempre pensato che l’avrei fatto, per più di due semplici, ma importanti elementi che sono la base della nostra amicizia:

uno: perchè anche se non vi ho fatto il regalo di nozze (…posso sempre rimediare) mi hai scelta come testimone e le parole per me hanno un significato…ti sei fidata;

due, perchè la fiducia o è reciproca e scambievole o, altrimenti, non serve a molto.

Aggiungerei anche le parole “autenticità” e “ riscoperta dignità”, che se anche citate per ultimo, ora sono fondanti la mia persona.

Ho iniziato il percorso di psicoterapia chiedendo di essere aiutata a vivere una vita autentica, senza dualismi, doppiezze e falsità.

Ho faticato molto a sganciarmi da tutte quelle “categorie” che mi hanno, per buona parte della mia esistenza, rilegato in un angolo. Sono stati anni, ormai quattro, di duro lavoro che però mi hanno ridonato il sorriso perchè finalmente ho smesso di subordinare la dignità della mia persona al consenso degli altri, al consenso sociale.

Questo desiderio di autenticità ha pervaso ogni parte del mio spirito e della mia mente ed è stato un catalizzatore, un propulsore… tanto forte da riuscire a superare la paura paralizzante di accettare quello che non volevo: la mia omosessualità.

Non uso mezze parole, non servono più… bisogna avere il coraggio di vivere la vita a testa alta, per quella che è, per il rispetto che le dobbiamo, e che dobbiamo anche a quanti hanno deciso di mettervi un punto, perchè troppo doloroso vivere in una società che accampa motivi disparati per non vedere in faccia la realtà.

La realtà però, è fatta di vissuto, è fatta di persone, che volentieri farebbero a meno di subire tutto quello che sappiamo se fosse possibile scegliere; ma l’omosessualità non è una scelta; io lo sono sempre stata e da sempre l’ho nascosto a me e agli altri, cercando il senso della mia vita nella sublimazione dell’amore.

Non so che effetto ti stia facendo questa mia schiettezza…purtroppo non posso guardarti mentre leggi, non vedo l’espressione del tuo viso.

Magari tutto ciò ti sta mettendo a disagio, ma anche se mi spiace, non voglio correre rischi di essere equivocata e fraintesa.

Voi siete le quinte persone in ordine cronologico con cui ho fatto coming out: una, dopo averle spedito una lettera ( di cui ha sempre negato la ricezione) e una mail, non mi ha più parlato; con mia madre, che ne è venuta a conoscenza indirettamente, il rapporto è molto teso, e il suo dissenzo-rifiuto è molto evidente; con mia sorella, dopo un primo periodo di ostilità, ci siamo chiarite; con altri due amici non ci sono stati problemi.

Mi fa piacere dirvi anche che adesso amo la vita così com’è, nonostante le sue difficoltà. Quella tristezza che in tanti leggevano nei miei occhi, non mi appartiene più; sono ottimista quanto basta, determinata al punto giusto, con lo sguardo sempre “oltre”, perchè tutto, se lo si vuole, è possibile.

Mi spiace solo che alcuni componenti della mia famiglia ancora non sanno…per me è sempre difficile parlare in questi termini, ma sono sicura che arriverà il momento giusto anche per loro.

Adesso che vi ho detto, anzi, che mi sono presentata per quella che sono, non avvertirò più l’imbarazzo di una telefonata… l’imbarazzo era tutto mio, perchè sapevo che c’era un non detto che ci separava, ma piuttosto che interrompere la relazione (cosa che facilmente avrei fatto tempo addietro) mi sono rimboccata le maniche e accettato di correre il rischio: così ho il 50% che tutto si risolva per il meglio e l’altro 50% che vada tutto in malora, con la consapevolezza però di aver fatto verità con me e con voi. Spero di sentirvi presto e venirvi a trovare per conoscere la nuova arrivata, rivedere M. e scambiarci un abbraccio sincero.

A presto, Vera

ps: se vorrete dirmi qualcosa, vi chiedo di farlo prima tramite mail…sono fortemente imbarazzata.

 

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Si chiude…

Devo scrivere questo post da un po’ di tempo e non ne ho mai il coraggio. Non trovo le parole. Non è mai facile.

QUesto blog è stato importantissimo per me, mi ha permesso di conoscere tanta gente, ma è arrivato il momento di fare un salto e ‘crescere’. Mettermi ancora in gioco, di nuovo, ancora una volta.

Sto rimescolando tutto. Ho messo in un pentolone tutto ciò che sono e sto rimodulando la mia vita. Se ne ho forza e voglia, devo dire grazie a tanti di voi che, con il loro esempio, mi hanno dato la carica.

Ho 32 anni e tanta voglia di fare. Mi sto buttando in un grande progetto e mi troverete ancora nel web. Se qualcuno di voi desidera mantenere contatti con me mi scriva qui, lasciando la propria email, o il proprio contatto fb.

Non so dirvi se scriverò di nuovo su questo blog… voi dateci un’occhiata di tanto in tanto…chissà.

Grazie a tutti e buona vita…

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E’ appena arrivato il libro LE COSE CAMBIANO acquistato su amazon.it

Sono emozionata. Ho voluto acquistarlo per contribuire ad un progetto importante. E’ un contributo che vuole esprimere gratitudine a chi ha lottato perchè noi ‘giovani’ omosessuali potessimo avere una vita meno difficile della loro.

E’ un contributo che vuole sostenere le nuove generazioni, perchè nessun adolescente abbia da sentirsi triste, solo e sbagliato, come mi sono sentita io a sedici anni.

Tocco il libro, ne annuso il contenuto ma non lo sfoglio. Devo impastare la pizza, a breve arriverà la mia fidanzata. Fare casa è anche questo.

Finalmente, mentre attendo che arrivi, lo apro. Ma non lo sfoglio, non lo leggo d’un fiato. Faccio scorrere il mio dito sull’indice e mi fermo su: Il cambiamento è contagioso di Francesca Vecchioni.

Inizio la mia lettura da Francesca. Inizio a leggere e mi commuovo. Lo sapevo che sarebbe andata così. Le cose cambiano, è vero, ma ne sperimento il dolore. Ogni coming out, anche se si risolve spesso con un ‘ guarda che l’ho sempre saputo’ è sempre travagliato. Ricordo quando, in chat, su skype, lo dissi a Maria Novella, o quando ne parlai, sempre su skype, con Giovanna che si trovava in Tunisa per lavoro. Mi si stringeva il cuore e avevo il terrore di un rifiuto.

Oggi lo sanno tanti amici e posso dirlo tranquillamente, non ho perso nessuno per strada. Con qualcuno c’è stato qualche problema iniziale, ma poi la mia vita, la nostra vita ha parlato. Oggi, quelle stesse persone, mi dicono: ‘ Hai frantumato le mie barriere, il mio pregiudizio. Ne avevo paura perchè non conoscevo’.

Mio fratello e una sorella sanno, ne abbiamo parlato. Con la mia sorella maggiore non ne abbiamo mai parlato ma sa e vuole bene alla mia principessa.

Alcuni zii e cugine sanno e anche loro adorano la mia Vera. I miei genitori? Non ho mai trovato il coraggio di parlarne. Mi si stringe il cuore, mi si riempiono gli occhi e la gola di lacrime e non riesco. Però conoscono Vera, sono quasi tre anni che trascorriamo due fine settimana al mese insieme, le ferie, le feste comandate. Tutte le scelte importanti le faccio con Vera e loro lo sanno. Anche i mobili per la casa li scelgo con lei. Loro la stimano, le vogliono bene. E’ tutto tacito, ma sanno. Sanno bene che ‘dormiamo’ nello stesso letto e sanno che ogni anno io e Vera partecipiamo al pride regionale. Non troviamo il coraggio di toccare l’argomento ma credo che se fossero contrari…lo noterei!

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Le cose cambiano, spesso troppo lentamente, ma cambiano. Non dobbiamo mollare, anzi, dobbiamo ricordarci che siamo noi gli artefici della nostra felicità. Le cose cambiano e cambieranno ancora…e tanto. Ne sono certa.

 

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