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Archive for maggio 2012

Riflessioni del 1° maggio 2012

Oggi è il 1° maggio dell’anno 2012.

Oggi ho visto i miei nonni piangere mentre in tv i segretari dei  sindacati ci raccontavano e ricordavano i fatti che ormai conosciamo. Oggi i miei nonni piangevano, non tanto per paura che vengano toccate le loro pensioni, ma soprattutto piangevano per noi giovani: hanno paura per il nostro futuro.

Loro che hanno subìto la guerra e conosciuto la fame. Loro che hanno fatto tanti sacrifici. Loro, onesti lavoratori che si sono sempre spaccati la schiena tra lavoro ufficiale e lavori in campagna. Oggi li ho visti piangere preoccupati.

Oggi una giovane mi ha detto: ‘ nessuno può oggi permettersi il lusso di essere onesto, perché altrimenti muori di fame’. Oggi scopro che tanti giovani non credono nello Stato e ancora peggio, non credono nei valori. Non credono più nella lealtà, nella libertà di coscienza, nella legalità. Non credono nel  futuro.

Oggi c’è un’Italia spaccata: gli anziani che hanno costruito questo Paese che piangono. I giovani che dovrebbero custodirlo che non credono più.  Questi giovani vivono alla giornata, senza progettare, senza sognare.

E’ vero, è verissimo che l’Italia versa in uno stato pietoso. Ma è anche vero che dobbiamo sperare. Credo che la parola d’ordine di oggi e per il futuro debba essere SPERANZA.

La speranza è l’unica che può tenerci in vita, l’alternativa è spararci un colpo in bocca.

Oggi l’Italia è frantumata. Evasione fiscale, disoccupazione, tasse su tasse. Cittadini che non ce la fanno più, che non arrivano a fine mese.  Il nostro Governo, che ci aveva fatto sperare, ci taglia le gambe e non solo i finanziamenti alla scuola.

E’ come se volessero portarci alla disperazione.  Come se…

Ma io voglio dire una cosa. Oggi.

Oggi 1° Maggio 2012 io voglio dire, voglio gridare che io spero. Io spero in un futuro migliore. Io spero in un’Italia che, stanca di subire, alza la testa e torna allo splendore di sempre.  Io spero nell’uomo che sceglie di vivere nella legalità. Io spero.  Spero e mi rimbocco le maniche. Non sto alla finestra a guardare.

Qualcuno mi dice che l’onestà non paga. E’ vero. Non paga a breve termine. Ma esistono ancora i grandi Ideali, i Valori veri, e sono questi che pagano.

Ogni giorno cerco di vivere onestamente, ogni giorno cerco di sprecare il meno possibile, ogni giorno cerco di sorridere un po’ di più, ogni giorno cerco di amare chi mi sta accanto e di non fregare il prossimo. Ogni giorno cerco di amare questo Stato Italiano che ci sta lasciando in mutande…mutande  spesso pure bucate.

Io spero e credo e vivo perché voglio un futuro migliore per me e per mio nipote che oggi mi guarda dal suo ‘ovetto’ con occhi carichi di speranza.  Sono certa, certissima che il futuro lo creiamo noi, dal basso. I cambiamenti veri partono sempre dal basso. Le vere rivoluzioni partono dal basso.

Da oggi ho un motivo in più per sperare e lottare e costruire: Non voglio mai più vedere i miei nonni piangere per le sorti del nostro Paese e per il nostro futuro.

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Ultima discussione avuta su fb. Mi hanno appena detto che oggi nessuno può permettersi di essere onesto perchè altrimenti non si va avanti. Chi l’ha detto è una donna tutta peace&love…che ama gli animali più della sua vita…

Tesoro mio…amare gli altri significa andare controcorrente…e cercare di fare il possibile per vivere onestamente. Certo non siamo santi…ma da qui a dire che per vivere non si deve essere onesti e si deve fottere il prossimo, no…perdonatemi ma non ci sto.

 

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Tu puoi

Eccomi qua…oggi primo maggio. Oggi ho voglia di scrivere e di condivere con voi quello che sento, quello che provo e che desidero.

Un miscuglio di pensieri, una valanga di emozioni.

Inizio dalla fine: ho avuto la solita discussione sull’evasione fiscale. Ma com’è possibile che la gente non capisca? Sento dire che i commercianti, i professionisti SONO COSTRETTI ad evadere il fisco, perchè altrimenti non arrivano a fine mese. Io credo che chi evade il fisco oggi, l’ha sempre fatto. Non capisco. NOn mi è chiaro: l’evasione fiscale è passata da reato a cosa lecita, anzi da fare per vivere!!!

In Italia c’è un altissimo tasso di evasione. La situazione del nostro Paese è molto delicata. C’è chi se la prende (solo) con le banche, chi se la prende (solo) con Monti. Io credo che il nostro Paese abbia perso, prima ancora della speranza, il suo senso civico e di giustizia.

L’altro giorno spiegavo che il politico che oggi mette le mani ai soldi pubblici per affari privati è quel commerciante o libero professionista che rubata già nel piccolo. E’ qui che si deve cambiare: è  dal basso che si cambiano le cose.

Qualcuno dice: ‘ ma salgono al potere sempre i ladri’. Io quindi invito ad aggiustare il tiro e dire: ‘eleggiamo sempre persone corrotte’. Ricordiamoci che siamo noi cittadini che ci pieghiamo a giochini di potere.

Se vogliamo che il nostro Paese si riprenda, dobbiamo dare una sterzata alle nostre abitudini, dobbiamo combattere l’evasione fiscale, e non dobbiamo permettere a nessuno di scegliere per noi chi votare. Questo vale sia per i nostri piccoli comuni che per tutto il resto.

E’ inaccettabile che non si veda futuro. E’ inaccettabile che un anziano che ha dato tanto al Paese, si ritrovi col cappio al collo. E’ inaccettabile che coppie di giovani non possano pensare di avere un bambino perchè non hanno lavoro, o ne hanno uno troppo precario. E’ inconcepibile sentir parlare di tagli alla scuola, di iva che aumenta, di imu da pagare, e mai di vere opportunità di lavoro.

Quello che dobbiamo capire però è che non abbiamo le mani legate. Sta mala nuttata sa dda passà.

In questo periodo di silenzio ho fatto grandi passi dentro di me. Grandi passi come donna e come compagna.

Qualche settimana fa mentre viaggiavo in treno, rigorosamente lato finestrino, guardavo fuori e vedevo mare e cielo e distese di fiori gialli (tipici di questa zona). Ho sorriso. E mi sono commossa. E mi sono detta: ‘ La vita è tutta qui’.

Ho scelto di vivere in Sicilia. Ho scelto di lottare e costruire qui il mio futuro. E sono nella pace, pur senza uno straccio di lavoro. Qualcuno obietterà che magari ho una famiglia agiata che mi permette di star tranquilla. Vi rassicuro subito: no, non ho una famiglia agiata, anzi…Semplicemente cerco ogni giorno di fare scelte coerenti.

La mia Vera in tutto questo condivide con me questo stile di vita e questo modo di pensare. Sono davvero una donna fortunata. Oggi, svegliandomi, mi sono resa conto che amo lei e solo lei. Che il passato ormai è passato e che N. è un dolce ricordo e nulla più. Che le voglio bene ma che è Vera il mio presente e il mio futuro.

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