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Archive for 19 luglio 2011

…qualcuno di voi avrà subito pensato male…siete proprio terribili. Io invece vi voglio raccontare una cosa bellissima che sto vivendo: il Baratto.

Si, tutti sapete cos’è il baratto, ne sono certa, ma in quanti avete provato a barattare davvero?

Da tempo tenevo sott’occhio il sito ZeroRelativo e da qualche giorno, forse qualche settiman,a ci sto dentro anche io. Ho inserito in vetrina i miei oggetti (e tanti ne metterò) e sbircio le vetrine altrui in cerca di cose utili, perchè di inutili ne ho fin troppe!

L’idea di fondo, la mia e non solo la mia, è quella di dar nuova vita ad oggetti che magari noi lasciamo rilegati in cassetto, in una soffitta. Io vivo il baratto così: io ti do una cosa che ho, in cambio di una cosa che tu hai. Non mi piace dover andare a comprare qualcosa da scambiare…come a volte accade, altrimenti non ha proprio senso.

Fino ad ora ho scambiato poco, ricevendo però cose per me utilissime: un cd con ninne nanne, pasta, una bilancia pesa persona, delle fascelle per fare la ricotta vegan…tutto questo a costo zero, perchè ho ‘sfruttato’ degli amici viaggiatori per lo scambio.

Ma il bello deve ancora venire. Io sono una testa pensante, fin troppo. Mi sono detta: perchè non scambiare le mie prestazioni lavorative in cambio di qualcosa?

Ebbene: ho scambiato delle ore di lavoro domestico con un’automobile in prestito per una settimana. Entrambe le parti abbiamo fatto un affare: io perchè essendo professionalmente inoccupata non ho tolto tempo a nulla. Lei perchè aveva proprio bisogno di una mano e così non deve sborsare per una collaboratrice. Inoltre in questo periodo la macchina a lei non serve.

Sono o non sono geniale?

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Ora Dico Basta!

Essendo in questo periodo ‘professionalmente inoccupata’ (come suggerisce ErbaViola), ho pensato di iscrivermi ad un corso di formazione professionale finanziato dalla regione. NON L’AVESSI MAI FATTO.

Ingresso alle ore 8. Bene. Si può fare.

Arrivo, arriviamo. Il professore arriva alle 9.30 con gli occhi ‘appiccicati dal sonno’. Si siede, fa l’appello e poi dice: ‘ ma che corso è questo? di che parla?’. Io dico: ‘ok, dove sono le telecamere..siamo di certo su scherzi a parte’. Lui ribadisce la sua stupidità: ‘ non so il programma, ora vado su internet e scarico qualcosa’.

COSA???????????????????

Torna intorno alle 10.40 e dice: ‘Scrivete: come cercare lavoro’. Ho sentito una profonda rabbia montarmi dentro. Mi sono sentita presa in giro. Questo idiota doveva, a senso suo, spiegarci cos’è un’agenzia interinale ma non aveva idea del fatto che in zona non ci siano. Voleva spiegarci il Cv non sapendo che oggi non è possibile presentare un pezzo di carta chiamandolo CV.

Con tutta la buona volontà, ma io non riesco a lavorare in questo modo, con persone incompetenti. Ma come diceva il buon Corrado: ‘ …e non finisce qui’.

Infatti una ragazza lamentava che è difficile trovare lavoro e che la famosa raccomandazione è sempre di moda. Lui ha detto: ‘ Si, è vero…ma non c’è niente di male…in fondo è una persona che ti presenta’. Io ribadisco che dovrebbero bastare le referenze.

Girando  e rigirando sul discorso lavoro infine la perla delle perle: ‘ …eh ragazze, che volete farci…o una si trova una raccomandazione o va via dal paese, al nord oppure aprite un’attività voi…fatevi prestare i soldi da mamma e papà’.

E’ una vergogna. Qui imiterei volentieri Vittorio Sgarbi quando dice : VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA …CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA.

Con fare da simpaticone mi ha detto: ‘ Quale sarebbe la soluzione?’

Io rispondo che dovremmo iniziare a dire BASTA. Oggi dirò basta io, domani un’altra e poi un’altra e poi un’altra…Mi ha guardato in faccia con lo sguardo: ‘ illusa’.

E la rabbia monta ancora. Non si trova lavoro, quando si trova è in nero. Se io dovessi pensare solo al presente, al mio presente e non avessi senso civico mi potrebbe star bene. Ma un lavoro vero, non in nero, è un diritto di ogni cittadino. Io ho diritto alla costruzione di un futuro dignitoso. Non pretendo grandi cose. Pretendo una remunerazione dignitosa che mi permetta, assieme alla remunerazione della mia compagna, di vivere in una casettina insieme (cosa che oggi non possiamo fare).

Ieri una cretina mi ha detto: ‘ Ma cosa pretendete voi giovani..volete essere pagati sin da subito, invece dovete fare gavetta, perchè il vostro lavoro non vale nulla. Anzi dovete ringraziare le persone che vi danno 200 euro al mese e vi fanno lavorare (200euro al mese per lavorare tutto il giorno ndr). Avete pretese assurde’.

Io mi sono detta che di assurdo c’è la sua presenza nel mondo e nulla più.

E la rabbia sale ancora.

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